Regione Lombardia: cani seppelliti con gli uomini e bambini non nati nei rifiuti speciali

Regione Lombardia: cani seppelliti con gli uomini e bambini non nati nei rifiuti speciali

TESTO DELL'ARTICOLO http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5570 REGIONE LOMBARDIA: CANI SEPPELLITI CON GLI UOMINI E BAMBINI NON NATI NEI RIFIUTI SPECIALI di Luca e Paolo Tanduo Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la Legge di...
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"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra" (Genesi 1, 28)

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TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5570

REGIONE LOMBARDIA: CANI SEPPELLITI CON GLI UOMINI E BAMBINI NON
NATI NEI RIFIUTI SPECIALI di Luca e Paolo Tanduo
Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la Legge di
riforma dei servizi cimiteriali e funerari. E' stato approvato
all'unanimità anche un emendamento del Partito democratico, che
modifica parzialmente le disposizioni in materia di sepoltura dei
bambini non nati, chiamati nell'emendamento «prodotti del
concepimento», a seguito di interruzione (volontaria e non) di
gravidanza. L'emendamento introduce che ciò dovrà avvenire
«esclusivamente su esplicita richiesta della donna o di chi è
titolato alla decisione», nel caso ad esempio di minorenni o di
persone incapaci di intendere e di volere. La precedente norma
imponeva che venisse loro data comunque sepoltura, restituendo ai
bambini non nati la dignità di persone invece di essere trattati
come rifiuti speciali.
Un'altra modifica significativa introdotta è che si trasferisce
«dalla famiglia» alla «sola donna» la decisione.
«Così - avvisa don Maurizio Gagliardini, presidente
dell'associazione "Difendere la vita con Maria" creata proprio per
dare sepoltura ai bambini abortiti - nel sottolineare il peso
decisionale esclusivo della donna, per voler accentuare a tutti i
costi la legge 194, in realtà si va a discriminare il ruolo del
padre e della genitorialità». Secondo il sacerdote, «il concepito
con questo indirizzo diventa proprietà della donna, che infatti con
la nuova norma ne potrebbe disporre. Ma non è così: il concepito è
autonomo, nella sua vita e nella sua libertà».

UN PASSO INDIETRO
Nell'intervista rilasciata al quotidiano "Avvenire" don Gagliardini
sostiene che le cose dovrebbero rimanere come sono ora, con
l'obbligatorietà che embrioni e feti siano collocati all'interno
dei cimiteri in appositi spazi per chi desidera ricordarli o in
luoghi dove già oggi vengono inumati gli altri resti umani. Don
Gagliardini afferma: «Mi sembra che la norma sia un passo indietro
nonostante rimanga il fatto che embrioni e feti si possano comunque
onorare con una sepoltura». Il seppellimento dei bambini non nati,
oltre a restituire una dignità a questi bambini, mantiene viva la
coscienza sull'aborto che con il seppellimento esce dal
nascondimento e lo rende pubblicamente visibile. Cancellare il
seppellimento è come voler nascondere quello che è successo e far
finta di nulla, ma non è e non sarà mai così perché quello che è
avvenuto è la perdita di una vita umana.
La nuova Legge di riforma dei servizi cimiteriali e funerari dà
anche la possibilità che gli animali d'affezione siano tumulati con
i loro proprietari. L'articolato è stato approvato dal Consiglio
regionale con 41 sì e 29 no e specifica che «per volontà del
defunto o su richiesta degli eredi, possono essere tumulati in teca
separata, previa cremazione, nello stesso loculo del defunto o
nella tomba di famiglia».

NESSUN FUNERALE PER GLI ANIMALI
Questa regola porrà molti problemi come già sui social hanno
evidenziato alcuni sacerdoti, perché non ci può essere un funerale
cristiano per gli animali domestici. La decisione di seppellire
insieme uomini e animali prefigura una equiparazione che non è
possibile, o il ritorno ad un paganesimo che si leggeva di solito
sui libri di storia.
Insomma i cani seppelliti con gli uomini e i bambini non nati come
rifiuti speciali. Una vergogna che si aggiunge alla decisione della
Giunta regionale della Lombardia dello scorso 17 dicembre 2018 di
rendere possibile la somministrazione del composto abortivo Ru486
anche in regime di day hospital. Decisione sbagliata perché
favorisce l'uso di queste pillole abortive che lasciano sempre più
sole le donne di fronte al dramma dell'aborto e perché questa
pillola ha un tasso di mortalità 10 volte superiore all'aborto
chirurgico. La deriva della regione Lombardia prosegue con la
decisione di promuovere la distribuzione gratuita dei profilattici
agli studenti. Insomma i tempi di un'amministrazione pro-life
sembrano giunti alla fine.

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