Proposta di Legge Costituzionale per tutelare animali e ambiente... a scapito dell'uomo?

Proposta di Legge Costituzionale per tutelare animali e ambiente... a scapito dell'uomo?

TESTO DELL'ARTICOLO http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6770 MODIFICARE LA COSTITUZIONE PER TUTELARE GLI ANIMALI E L'AMBIENTE... A SCAPITO DEGLI UOMINI? di Giuliano Guzzo Grande giubilo, nei giorni scorsi, per l'approvazione di una proposta...
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"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra" (Genesi 1, 28)

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vor 4 Jahren
TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6770

MODIFICARE LA COSTITUZIONE PER TUTELARE GLI ANIMALI E L'AMBIENTE...
A SCAPITO DEGLI UOMINI? di Giuliano Guzzo
Grande giubilo, nei giorni scorsi, per l'approvazione di una
proposta di legge costituzionale volta ad inserire nella nostra
Carta due solenni tutele: quella degli animali e quella
dell'ambiente. Il testo approvato impegna infatti la Repubblica
italiana alla «tutela» di «ambiente, biodiversità ed ecosistemi
anche nell'interesse delle future generazioni», stabilendo altresì
per lo Stato il compito di disciplinare «i modi e le forme di
tutela degli animali».
Come prevedibile, questo atto legislativo ha allietato gli animi di
molti. Per esempio, l'ex Ministro all'Istruzione Lucia Azzolina, ha
condiviso la sua gioia sui social scrivendo che «finalmente è stata
conferita dignità costituzionale ai nostri cari amici animali.
Possiamo esserne tutti felici». «Si è anche dato un segnale
importante alle giovani generazioni», ha aggiunto, spiegando che la
«Terra non è una nostra proprietà privata, appartiene a tutti e va
rispettata» e che «poche parole nuove nella Costituzione hanno
aperto la strada ad un modello culturale nuovo». [...]

VIVA GLI ANIMALI, ABBASSO L'UOMO
Però, come si suol dire, c'è un però: e il concepito? Che ne è del
nascituro? Perché [...] non ci si può dimenticare che, se di vita
vogliamo parlare, quella più indifesa è bistrattata, e non da oggi,
è una: quella dell'essere umano nel grembo materno.
In realtà, la questione non riguarda neppure solo il concepito, ma
l'uomo in generale. Torna in mente, su questo, quanto ebbe a dire,
nel maggio 2016, Papa Francesco, criticando apertamente «chi ama
cani e gatti e ignora le sofferenze dei vicini». In effetti, la
storia è costellata di esempi di un animalismo privo o comunque
scarso di compassione umana. Nei tempi antichi, per esempio, non
risulta che il filosofo Plutarco abbia mai avuto da ridire sulla
schiavitù - pratica certo non rispettosa della dignità umana e a
suoi tempi diffusissima - mentre invece tuonò senza pietà contro i
cittadini facoltosi, colpevoli di mangiare carne animale: «Che
crudeltà! E' terribile vedere imbandite le mense dei ricchi, che
usano i cuochi, professionisti o semplici cucinieri, come
acconciatori di cadaveri».
Lo stesso Friedrich Nietzsche, per passare a epoche meno remote e
più vicine alla nostra, una volta ebbe - com'è noto - pietà per le
pene d'un cavallo, ma non pare coltivasse grande simpatia per gli
umani poco prestanti: «I deboli e in malriusciti devono perire,
questo è il principio del nostro amore gli uomini [...] Che cos'è
più dannoso di qualsiasi vizio? Agire pietosamente verso tutti i
malriusciti e i deboli».

IL CICLONE ZAPATERO IN SPAGNA
Tra gli amanti degli animali, venendo ai nostri anni, si segnala
anche José Luis Zapatero, durante il cui governo il Parlamento
spagnolo, il 25 giugno 2008, approvò Gran Simios, un progetto con
cui s'è deciso che i grandi primati - oranghi, gorilla, scimpanzé -
hanno alcuni diritti umani.
All'attenzione verso gli animali, pure in questo caso, non è però
seguita quella verso l'uomo, se si considera la parallela entrata
in vigore - sotto Zapatero - di una nuova legge che ha consentito
alle donne di età superiore ai 16 anni l'aborto entro le prime 14
settimane di gestazione senza l'obbligo di motivare in alcun modo
la scelta.
Ecco che allora, alla luce di simili precedenti, vien spontaneo
temere che anche la svolta legislativa green, per così dire, della
Costituzione italiana, possa essere accompagnata non solo da scarsa
attenzione verso l'uomo, ma addirittura da disprezzo nei confronti
del nascituro, per abortire il quale i metodi chimici, grazie a
pillole e preparati, vanno proprio in questi anni moltiplicandosi.
Il che, oltre che paradossale e ingiusto, risulta anche grottesco
dal momento che sono proprio i bambini di oggi coloro i quali
saranno, domani, chiamati a prendersi cura dell'ambiente e degli
animali. E se non loro, infatti, chi?
Sarebbe bello condividere questo interrogativo con gli ideologi di
certo ambientalismo estremo. Chissà che costoro non riescano a
comprendere la natura contraddittoria di tante loro battaglie. Mai
dire mai

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