Influencer vegana di successo... ma poi viene scoperta con un bel piatto di pesce arrosto
TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5642 INFLUENCER VEGANA
DI SUCCESSO... MA POI VIENE SCOPERTA CON UN BEL PIATTO DI PESCE
ARROSTO di Andrea Cionci Nel suo manifesto della "Cucina
futurista", del febbraio 1909, Filippo...
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"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra" (Genesi 1, 28)
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vor 6 Jahren
TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5642
INFLUENCER VEGANA DI SUCCESSO... MA POI VIENE SCOPERTA CON UN BEL
PIATTO DI PESCE ARROSTO di Andrea Cionci
Nel suo manifesto della "Cucina futurista", del febbraio 1909,
Filippo Tommaso Marinetti dichiarava guerra alla pastasciutta,
colpevole, a suo dire, di infiacchire il corpo, ingrassarlo e
rendere penosa la digestione. Fra l'altro, all'epoca, il grano era
per la maggior parte di importazione, a scapito del più salutare
riso, prodotto nazionale. Oggi sembra che la storia dia ragione al
poeta nato ad Alessandria d'Egitto, con la corsa dei pastifici al
recupero dei grani antichi, le epidemie di celiachia, le scoperte
scientifiche sui danni provocati dall'abuso di carboidrati e le
attuali diete per la maggior parte proteiche.
Eppure, anche i teorici duri e puri come Marinetti ogni tanto
cedono: storica rimase una foto rubata al fondatore del Futurismo,
colto in una trattoria ad arrotolare gli spaghetti di un
monumentale piatto di amatriciana.
A distanza di 100 anni precisi, un obiettivo malandrino cattura
un'altra clamorosa incoerenza alimentare ai danni della
ventinovenne californiana Yovana Mendoza, nota sui social come
Rawvana, influencer vegana e crudista, da ben 1 milione e 300.000
follower su Instagram.
La pappola è sempre quella: "Mangiate vegano e crudo e sarete sani,
purificati, disintossicati e anche ecologicamente corretti". La
ragazza aveva eliminato latte, uova, carne, pesce, ogni tipo di
proteina animale dalla sua alimentazione e per anni ha parlato di
quel meraviglioso senso di pace, armonia e felicità che la sua
dieta "non violenta" le aveva donato.
Peccato che durante una vacanza a Bali, la bella Yovana sia stata
inquadrata in una diretta video, a tavola, di fronte a un bel
trancio di pesce arrosto. Uno sgombro o forse un tonnetto, pensate,
crudelmente pescato e sottratto ai suoi avannotti - oggi
inconsolabili - e fatto morire per asfissia fra atroci tormenti.
Apriti cielo: i fan di Yovana si sono sentiti pugnalati alle spalle
e l'hanno ricoperta di icone ittiche, improperi, sarcasmi e pesanti
ironie. Qualcuno ha anche detto che le servirebbe un buono
psichiatra.
Eh, no, lo psichiatra serve a voi follower vegan-crudisti, non a
Yovana, la quale ha fatto benissimo a dar retta ai suoi medici che
le avevano imposto di tornare di gran carriera a consumare carne,
pesce e uova. La sua salute era a pezzi: da due anni aveva perso il
ciclo mestruale, accusando poi infezioni intestinali e vaginali.
Rimetterci la pelle per l'empatia con le sardine, proprio no. «So
che vi sentite traditi - ha dichiarato in un video di scuse Yovana
- e vi chiedo perdono».
Più che traditi, avrebbe dovuto dire turlupinati e truffati, perché
la donna, pur vedendo benissimo quali fossero gli effetti di quella
dieta folle e innaturale, ha continuato bellamente a spacciarla in
giro per specularvi sopra. Infatti la ex star vegana aveva
accumulato parecchi soldini commercializzando, per la cifra di
"soli" 99 dollari, un kit di pillole e beveroni per dimagrire e
purificarsi - oltre al corpo - anche l'anima dai sensi di colpa
verso il pianeta.
Carriera finita per Yovana, a meno che, con un colpo di reni, non
decida di dare un senso alla sua insensatezza: l'unico riscatto
potrebbe provenire dallo sfruttare la sua esperienza per rimediare
al male fatto e divenire una testimonial onnivora, mettendo in
guardia chiunque dal seguire una dieta pericolosissima per la
salute. In effetti, un cenno nel suo video di scuse c'è stato,
anche se molti giornali si sono ben guardati dal riportarlo: "Non
avrei mai pensato di dovermi sedere un giorno davanti a questa
videocamera per dirvi che sono già due mesi che mangio uova e pesce
e mi sento molto meglio perché la dieta crudista vegana fa male.
Tornerò a una dieta vegetariana". Forse la lezione non è stata
sufficiente?
Il paradosso è che l'uomo ha impiegato migliaia di anni per
garantirsi l'approvvigionamento di carne e pesce, alimenti preziosi
e dall'altissimo potere nutritivo, che hanno consentito lo sviluppo
del suo cervello e della sua intelligenza. Proprio adesso, invece,
fa retromarcia e si autodistrugge cercando un'impossibile
evoluzione verso il sottordine dei ruminanti.
Lo scontro fra bene e male si attua nel mondo - in modo ancora poco
indagato - anche nelle filosofie alimentari. Non è un caso che i
giornaloni politicamente corretti siano tutti schierati, in modo
molto più che sospetto, in favore del vegetarianesimo, al massimo
aprendo ad alcune "graziose concessioni" verso il mondo degli
insetti. Non è nemmeno un caso che i media abbiano silurato senza
pietà i sostenitori della "dieta ancestrale", quella a base
principalmente di carne, pesce, frutta e verdura come Mozzi, Tozzi,
Panzironi.
Una cosa è certa e indiscutibile: per due milioni e mezzo di anni
l'uomo si è nutrito di carne, pesce, uova, frutta e verdura: non di
soli vegetali, dunque, né di pasta, pane, pizza, polenta, dolci,
legumi o latte che sono arrivati appena 11mila anni fa con
l'introduzione dell'agricoltura e poi dell'allevamento. Ognuno ne
tragga le proprie conclusioni.
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5642
INFLUENCER VEGANA DI SUCCESSO... MA POI VIENE SCOPERTA CON UN BEL
PIATTO DI PESCE ARROSTO di Andrea Cionci
Nel suo manifesto della "Cucina futurista", del febbraio 1909,
Filippo Tommaso Marinetti dichiarava guerra alla pastasciutta,
colpevole, a suo dire, di infiacchire il corpo, ingrassarlo e
rendere penosa la digestione. Fra l'altro, all'epoca, il grano era
per la maggior parte di importazione, a scapito del più salutare
riso, prodotto nazionale. Oggi sembra che la storia dia ragione al
poeta nato ad Alessandria d'Egitto, con la corsa dei pastifici al
recupero dei grani antichi, le epidemie di celiachia, le scoperte
scientifiche sui danni provocati dall'abuso di carboidrati e le
attuali diete per la maggior parte proteiche.
Eppure, anche i teorici duri e puri come Marinetti ogni tanto
cedono: storica rimase una foto rubata al fondatore del Futurismo,
colto in una trattoria ad arrotolare gli spaghetti di un
monumentale piatto di amatriciana.
A distanza di 100 anni precisi, un obiettivo malandrino cattura
un'altra clamorosa incoerenza alimentare ai danni della
ventinovenne californiana Yovana Mendoza, nota sui social come
Rawvana, influencer vegana e crudista, da ben 1 milione e 300.000
follower su Instagram.
La pappola è sempre quella: "Mangiate vegano e crudo e sarete sani,
purificati, disintossicati e anche ecologicamente corretti". La
ragazza aveva eliminato latte, uova, carne, pesce, ogni tipo di
proteina animale dalla sua alimentazione e per anni ha parlato di
quel meraviglioso senso di pace, armonia e felicità che la sua
dieta "non violenta" le aveva donato.
Peccato che durante una vacanza a Bali, la bella Yovana sia stata
inquadrata in una diretta video, a tavola, di fronte a un bel
trancio di pesce arrosto. Uno sgombro o forse un tonnetto, pensate,
crudelmente pescato e sottratto ai suoi avannotti - oggi
inconsolabili - e fatto morire per asfissia fra atroci tormenti.
Apriti cielo: i fan di Yovana si sono sentiti pugnalati alle spalle
e l'hanno ricoperta di icone ittiche, improperi, sarcasmi e pesanti
ironie. Qualcuno ha anche detto che le servirebbe un buono
psichiatra.
Eh, no, lo psichiatra serve a voi follower vegan-crudisti, non a
Yovana, la quale ha fatto benissimo a dar retta ai suoi medici che
le avevano imposto di tornare di gran carriera a consumare carne,
pesce e uova. La sua salute era a pezzi: da due anni aveva perso il
ciclo mestruale, accusando poi infezioni intestinali e vaginali.
Rimetterci la pelle per l'empatia con le sardine, proprio no. «So
che vi sentite traditi - ha dichiarato in un video di scuse Yovana
- e vi chiedo perdono».
Più che traditi, avrebbe dovuto dire turlupinati e truffati, perché
la donna, pur vedendo benissimo quali fossero gli effetti di quella
dieta folle e innaturale, ha continuato bellamente a spacciarla in
giro per specularvi sopra. Infatti la ex star vegana aveva
accumulato parecchi soldini commercializzando, per la cifra di
"soli" 99 dollari, un kit di pillole e beveroni per dimagrire e
purificarsi - oltre al corpo - anche l'anima dai sensi di colpa
verso il pianeta.
Carriera finita per Yovana, a meno che, con un colpo di reni, non
decida di dare un senso alla sua insensatezza: l'unico riscatto
potrebbe provenire dallo sfruttare la sua esperienza per rimediare
al male fatto e divenire una testimonial onnivora, mettendo in
guardia chiunque dal seguire una dieta pericolosissima per la
salute. In effetti, un cenno nel suo video di scuse c'è stato,
anche se molti giornali si sono ben guardati dal riportarlo: "Non
avrei mai pensato di dovermi sedere un giorno davanti a questa
videocamera per dirvi che sono già due mesi che mangio uova e pesce
e mi sento molto meglio perché la dieta crudista vegana fa male.
Tornerò a una dieta vegetariana". Forse la lezione non è stata
sufficiente?
Il paradosso è che l'uomo ha impiegato migliaia di anni per
garantirsi l'approvvigionamento di carne e pesce, alimenti preziosi
e dall'altissimo potere nutritivo, che hanno consentito lo sviluppo
del suo cervello e della sua intelligenza. Proprio adesso, invece,
fa retromarcia e si autodistrugge cercando un'impossibile
evoluzione verso il sottordine dei ruminanti.
Lo scontro fra bene e male si attua nel mondo - in modo ancora poco
indagato - anche nelle filosofie alimentari. Non è un caso che i
giornaloni politicamente corretti siano tutti schierati, in modo
molto più che sospetto, in favore del vegetarianesimo, al massimo
aprendo ad alcune "graziose concessioni" verso il mondo degli
insetti. Non è nemmeno un caso che i media abbiano silurato senza
pietà i sostenitori della "dieta ancestrale", quella a base
principalmente di carne, pesce, frutta e verdura come Mozzi, Tozzi,
Panzironi.
Una cosa è certa e indiscutibile: per due milioni e mezzo di anni
l'uomo si è nutrito di carne, pesce, uova, frutta e verdura: non di
soli vegetali, dunque, né di pasta, pane, pizza, polenta, dolci,
legumi o latte che sono arrivati appena 11mila anni fa con
l'introduzione dell'agricoltura e poi dell'allevamento. Ognuno ne
tragga le proprie conclusioni.
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