Consumo di carne umana al posto di quella animale per limitare il riscaldamento globale
TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5826 CONSUMO DI CARNE
UMANA AL POSTO DI QUELLA ANIMALE PER LIMITARE IL RISCALDAMENTO
GLOBALE di Roberto De Mattei La notizia, riportata da tutti i media
nel mondo, è agghiacciante. Un...
4 Minuten
Podcast
Podcaster
"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra" (Genesi 1, 28)
Beschreibung
vor 6 Jahren
TESTO DELL'ARTICOLO
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5826
CONSUMO DI CARNE UMANA AL POSTO DI QUELLA ANIMALE PER LIMITARE IL
RISCALDAMENTO GLOBALE di Roberto De Mattei
La notizia, riportata da tutti i media nel mondo, è agghiacciante.
Un professore svedese alla Stockholm School of Economics, Magnus
Söderlund, ha detto, durante un programma televisivo, che il
consumo di carne umana al posto di quella animale potrebbe
rappresentare una proposta sostenibile per limitare il
riscaldamento globale.
Secondo il ricercatore svedese, mangiare cadaveri umani anziché
carne e verdure potrebbe essere la soluzione ideale al problema
ambientale, perché questo consumo sostituirebbe l'industria della
carne e l'agricoltura che, secondo molti ambientalisti, è in gran
parte responsabile del "global warming".
L'assunzione di questo tipo di cibo, secondo Soderlund,
"libererebbe" la civiltà da uno dei tabù più antichi dell'umanità:
mangiare altri esseri viventi. "Oggi consumare il corpo di un
cadavere significa oltraggiare in qualche modo il defunto", ha
spiegato Soderlund. Domani potrebbe essere la soluzione ai nostri
problemi. Quando gli è stato chiesto se fosse stato disposto a
mangiare anche lui carne umana, Soderlund ha detto di essere aperto
all'idea.
Il cannibalismo, o antropofagia, è forse la prima caratteristica
che viene attribuita ai popoli primitivi. Non tutti i popoli
primitivi sono cannibali, ma cannibali sono solo i selvaggi. Come
meravigliarsi se il ritorno al tribalismo, sempre più diffuso tra
gli ambientalisti, implica anche il cannibalismo?
L'antropofagia è la logica conseguenza della scelta indigenista che
caratterizza la cultura postmoderna. Il Documento preparatorio al
prossimo Sinodo sull'Amazzonia, imbevuto di indigenismo, insiste
sulla necessità di riscoprire la saggezza ancestrale dei selvaggi,
le loro tradizioni e i loro riti. Tra questi riti c'è il
cannibalismo ancora oggi praticato da alcuni di questi
popoli.
Gli yanomami dell'Amazzonia, per esempio, praticano il cannibalismo
rituale: in un rituale funebre collettivo di carattere sacro,
bruciano il cadavere di un parente morto e mangiano le ceneri delle
sue ossa, poiché credono che nelle ossa risieda l'energia vitale
del defunto, che in questo modo è reintegrato nel gruppo familiare.
Allo stesso modo uno yanomami che uccide un avversario nel
territorio nemico pratica questa forma di cannibalismo per
purificarsi.
I missionari impiegarono secoli per estirpare queste aberrazioni,
di cui rimangono poche sopravvivenze. La nuova missiologia non si
propone di civilizzare i selvaggi, ma di imbarbarire i popoli
civilizzati. È pazzesco, ma la saggezza dei selvaggi è il tema del
prossimo Sinodo di ottobre in Vaticano.
Nota di BastaBugie: vogliamo ricordare un fatto storico emblematico
che ci è tornato in mente leggendo l'articolo sopra
riportato.
"Nel 1553 il primo vescovo del Brasile, Pedro Sardina, sbarcò in
queste terre. Tre anni dopo, a sud di Alagoas, venne mangiato dagli
indios Caeté." (tratto da: Eduardo Galeano, I figli dei
giorni).
Si avete letto bene. Mangiato. Letteralmente. Anzi,
fisicamente.
Per ricordare com'era la situazione americana prima
dell'evangelizzazione dell'intero continente non si può che
consigliare ancora una volta Apocalypto, lo stupendo film di Mel
Gibson sui sacrifici umani dei Maia e degli altri popoli
precolombiani.
Tutte le informazioni sul film e il trailer si possono vedere sul
sito Film Garantiti al seguente link:
http://www.filmgarantiti.it/it/edizioni.php?id=17
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5826
CONSUMO DI CARNE UMANA AL POSTO DI QUELLA ANIMALE PER LIMITARE IL
RISCALDAMENTO GLOBALE di Roberto De Mattei
La notizia, riportata da tutti i media nel mondo, è agghiacciante.
Un professore svedese alla Stockholm School of Economics, Magnus
Söderlund, ha detto, durante un programma televisivo, che il
consumo di carne umana al posto di quella animale potrebbe
rappresentare una proposta sostenibile per limitare il
riscaldamento globale.
Secondo il ricercatore svedese, mangiare cadaveri umani anziché
carne e verdure potrebbe essere la soluzione ideale al problema
ambientale, perché questo consumo sostituirebbe l'industria della
carne e l'agricoltura che, secondo molti ambientalisti, è in gran
parte responsabile del "global warming".
L'assunzione di questo tipo di cibo, secondo Soderlund,
"libererebbe" la civiltà da uno dei tabù più antichi dell'umanità:
mangiare altri esseri viventi. "Oggi consumare il corpo di un
cadavere significa oltraggiare in qualche modo il defunto", ha
spiegato Soderlund. Domani potrebbe essere la soluzione ai nostri
problemi. Quando gli è stato chiesto se fosse stato disposto a
mangiare anche lui carne umana, Soderlund ha detto di essere aperto
all'idea.
Il cannibalismo, o antropofagia, è forse la prima caratteristica
che viene attribuita ai popoli primitivi. Non tutti i popoli
primitivi sono cannibali, ma cannibali sono solo i selvaggi. Come
meravigliarsi se il ritorno al tribalismo, sempre più diffuso tra
gli ambientalisti, implica anche il cannibalismo?
L'antropofagia è la logica conseguenza della scelta indigenista che
caratterizza la cultura postmoderna. Il Documento preparatorio al
prossimo Sinodo sull'Amazzonia, imbevuto di indigenismo, insiste
sulla necessità di riscoprire la saggezza ancestrale dei selvaggi,
le loro tradizioni e i loro riti. Tra questi riti c'è il
cannibalismo ancora oggi praticato da alcuni di questi
popoli.
Gli yanomami dell'Amazzonia, per esempio, praticano il cannibalismo
rituale: in un rituale funebre collettivo di carattere sacro,
bruciano il cadavere di un parente morto e mangiano le ceneri delle
sue ossa, poiché credono che nelle ossa risieda l'energia vitale
del defunto, che in questo modo è reintegrato nel gruppo familiare.
Allo stesso modo uno yanomami che uccide un avversario nel
territorio nemico pratica questa forma di cannibalismo per
purificarsi.
I missionari impiegarono secoli per estirpare queste aberrazioni,
di cui rimangono poche sopravvivenze. La nuova missiologia non si
propone di civilizzare i selvaggi, ma di imbarbarire i popoli
civilizzati. È pazzesco, ma la saggezza dei selvaggi è il tema del
prossimo Sinodo di ottobre in Vaticano.
Nota di BastaBugie: vogliamo ricordare un fatto storico emblematico
che ci è tornato in mente leggendo l'articolo sopra
riportato.
"Nel 1553 il primo vescovo del Brasile, Pedro Sardina, sbarcò in
queste terre. Tre anni dopo, a sud di Alagoas, venne mangiato dagli
indios Caeté." (tratto da: Eduardo Galeano, I figli dei
giorni).
Si avete letto bene. Mangiato. Letteralmente. Anzi,
fisicamente.
Per ricordare com'era la situazione americana prima
dell'evangelizzazione dell'intero continente non si può che
consigliare ancora una volta Apocalypto, lo stupendo film di Mel
Gibson sui sacrifici umani dei Maia e degli altri popoli
precolombiani.
Tutte le informazioni sul film e il trailer si possono vedere sul
sito Film Garantiti al seguente link:
http://www.filmgarantiti.it/it/edizioni.php?id=17
Weitere Episoden
4 Minuten
vor 8 Monaten
5 Minuten
vor 1 Jahr
6 Minuten
vor 1 Jahr
7 Minuten
vor 3 Jahren
6 Minuten
vor 4 Jahren
In Podcasts werben
Kommentare (0)