Benessere a tavola? Solo con cibi naturali e nutrienti, lavorati a basse temperature!

Benessere a tavola? Solo con cibi naturali e nutrienti, lavorati a basse temperature!

Partendo dal presupposto che mangiare crudo è il miglior modo per alimentarsi, immagino che chi ci ascolta si chieda perché noi di CiboCrudo che, portiamo avanti l'idea dell’alimentazione crudista, consigliamo nello specifico di mangiare per l’80 %...
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Quante stupidaggini hai sentito sull'alimentazione? Esiste una verità sulla sana alimentazione? Esiste una certezza e una strada che puoi seguire? Scoprilo qui, con serietà, professionalità, ma raccontato con linguaggio semplice. Sono Annamatilde...

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vor 6 Jahren
Partendo dal presupposto che mangiare crudo è il miglior modo per
alimentarsi, immagino che chi ci ascolta si chieda perché noi di
CiboCrudo che, portiamo avanti l'idea dell’alimentazione crudista,
consigliamo nello specifico di mangiare per l’80 % crudo ed il
restante cotto: puoi spiegarlo?
Certo ed è molto semplice!
Noi veniamo da una lunga tradizione culinaria, che dura ormai da
secoli, in cui gli alimenti sono stati cotti. È vero che l'uomo è
nato frugivoro, quindi raccoglieva e mangiava, ma per evolvere ha
dovuto imparare a cuocere e a mangiare cibi cotti, tipo cereali e
carne: gli servivano per sopravvivere.
Poi man mano, alla sopravvivenza si sono aggiunti altri motivi per
mangiare e così si è cominciato ad elaborare ricette e a
trasformare la cucina non più in un semplice bisogno ma in
un’arte.
La nostra tradizione, dove tutto viene cotto, ci dice che più un
cibo è cucinato e condito, più acquista valore.
Proporre un 100% crudo diventa difficile proprio per come è
impostata la nostra cultura e raggiungere almeno un 70-80% crudo
perché è un’ottima soglia, che ci avvicina al benessere e apporta i
giusti nutrienti al corpo.
Ecco perché ti sento spesso dire che non c’è niente di rigido
nell’alimentazione crudista e che tutto va rapportato alla
condizione di ognuno di noi! Anche il fattore climatico gioca un
ruolo importante e l’80-20 lo tiene in considerazione,
giusto?
Ormai siamo più nomadi come i primi uomini e quindi sì, entra in
gioco anche il fattore climatico che a volte può essere
fondamentale. Cerco di spiegarmi con degli esempi che rendono tutto
più comprensibile.
Non mi sognerei mai di consigliare a chi vive in montagna di
mangiare crudo con fuori la neve! Al contrario, vediamo bene tutti
che in estate, con il caldo afoso che fa, a nessuno va di mangiare
cibi cotti, ma anzi si prediligono più frutta e verdura fresche o
comunque anche la classica insalata di pasta: la pasta viene cotta,
ma poi la mangi fredda! E ancora, nessuno si sognerebbe di farsi
una minestra di fagioli o un minestrone a ferragosto!
Tutti questi esempi per dire che il clima influisce molto sulla
nostra alimentazione.
Quindi se in estate possiamo riuscire a raggiungere anche il 100%
crudo senza molti sforzi - cosa che tra l’altro sarebbe l'ideale
perché gli alimenti crudi idratano il nostro corpo e ci aiutano
meglio a sopportare il calore a differenza di quelli cotti – allo
stesso tempo se in inverno ci va di mangiare un minestrone o una
zuppa di legumi per riscaldarci va benissimo: l'importante è sempre
mantenere un equilibrio sul 70-80% crudo.
Tu definisci questa formula dell’80-20 il crudismo sociale: ci
spieghi cosa intendi?
Per chi non lo sapesse, io sono di origini napoletane: vuoi che non
conosca il valore della convivialità, dello stare a tavola insieme
con amici e parenti? Per noi italiani stare a tavola è un momento
in cui ci si ritrova insieme, anche se poi spesso finiamo per
mangiare troppo e stare male.
Ci piace stare in compagnia, in famiglia, fare quei pranzi
lunghissimi durante le feste ed uscire a cena con gli amici: tutte
occasioni belle da un punto di vista sociale, ma impegnative da uno
strettamente alimentare.
Però, sono comunque occasioni che nessuno di noi vuole perdere e
che non devi proprio perdere!
La formula dell’80-20 ti permette anche di fare qualche strappo
alla regola, perché è ovvio che non puoi imporre agli altri di
andare a cena sempre al ristorante crudista o, nei pranzi, di
famiglia fare l’asociale con la tua insalatina.
Concedersi dei piatti cotti in questi casi sai che non è un
problema, se hai mantenuto negli altri parti della giornata la
giusta percentuale di crudo.
Ovvio che poi il consiglio è sempre quello di non esagerare con le
quantità, per non andare a perdere comunque parte del lavoro fatto
per ridare il giusto e sano equilibrio al tuo organismo.
Frutta secca e disidrata sono alimenti che consigli all’interno di
un corretto regime alimentare crudista. Quali attenzioni dobbiamo
avere al momento in cui le compriamo?
Mi hai fatto un assist perfetto, perché c'è un altro fattore da
prendere in considerazione: oltre al fatto che per cultura, la
maggior parte degli alimenti che acquistiamo e portiamo a casa li
cuociamo, a volte ci capita di acquistare cibi cotti, senza che
neanche ce ne rendiamo conto.
Sembra un ragionamento contorto, ma è semplice.
Facciamo proprio l’esempio della frutta secca e della frutta
disidratata di cui mi chiedevi tu.
Ti sei mai chiesto come viene lavorata prima di essere messa nei
sacchetti?
Dopo la raccolta, viene asciugato e disidratata ad alte
temperature, ben sopra i 42° che ti ricorderai ci dicono che un
alimento ha ancora intatti i suoi attivi, per risparmiare tempo e
guadagnare in sicurezza.
Ma attenzione: non la sicurezza per te cliente finale, ma per gli
investimenti delle aziende produttrici!
È logico che se io prendo delle albicocche o delle mele e le
essicco al sole come facevano i nostri nonni, ci vuole più lavoro e
più tempo: devo rigirare le mele ogni tanto, rimetterle dentro la
sera e c’è forte il rischio che tutto il lavoro che ho fatto in una
giornata possa andare a male. E poi, se fai tutto in maniera
naturale e non inserisci conservanti e altre alterazioni chimiche,
entro un tempo limitato devi andarli a consumare.
Invece oggi la maggior parte dei prodotti che devono stare sugli
scaffali devono avere una scadenza lunga e sicura, devono stare lì
e non creare problemi: questa è la legge del mercato.
Quello che ti posso consigliare è di fare tantissima attenzione a
questo. Cerca sempre di leggere con attenzione le etichette, di
vedere le temperature, di controllare le date di scadenza e se c’è
l’aggiunta di conservanti o zuccheri o coloranti.
Un cibo sano e naturale non ha niente di tutto questo!
Ok, mi sembra tutto molto chiaro. Ci puoi dare qualche consiglio
finale per chiudere la puntata?

Per prima faccio una precisazione: il crudismo non è una religione,
ma solamente uno stile alimentare che ci fa sentire bene senza
privarci del resto del mondo.
Qualche consiglio semplice e alla portata di tutti è di cercare di
fare sempre degli spuntini nel corso della giornata con frutta
fresca di stagione oppure con dei frullati o smoothie e della
frutta secca e\o frutta disidratata.
Già lo so che vi state chiedendo “si ma quanta ne devo mangiare”:
questo rientra in quello che dico spesso, che ognuno deve studiare
la sua alimentazione; la quantità dipende da tante cose come il
tipo di lavoro che si fa, l’età, l'attività fisica che viene
svolta.
Inizia sempre i pasti, sia il pranzo che la cena con un’insalata
cruda. Perché? Un altro problema che abbiamo è che spesso non
conosciamo le corrette combinazioni alimentari e il cibo viene
introdotto nel nostro corpo in maniera disorganizzata. Invece ogni
cibo ha un proprio tempo di digestione e una combinazione giusta
con altri alimenti.
Tornando al perché dell’insalata, i cibi crudi vengono digeriti più
facilmente ed è per questo che ti consiglio sempre di iniziare
pranzo e cena con della verdura cruda.
Poi, eventualmente, puoi passare al piatto cotto, che può essere
uno pseudo cereale o un legume abbinato sempre ad altra verdura
cruda o se si vuole anche una verdura cotta: l’importante è che la
percentuale di cibo che mangiamo durante il giorno sia sempre in
favore del crudo in modo da poter nutrire il nostro corpo con tutti
i nutrienti necessari.

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