Irma Testa, classe 1997, è la pugile che ha scritto la storia del
pugilato femminile italiano, diventando la prima donna a
conquistare una medaglia olimpica. Cresciuta in un quartiere
difficile di Torre Annunziata, in Campania, vede la madre
lavorare da mattina a sera per mantener lei e i suoi tre
fratelli, e respira il senso di comunità del vicinato, che li
porta ad aiutarsi a vicenda: «Nel momento in cui non avevamo da
mangiare, abbiamo sempre ricevuto aiuto da persone esterne, e
allo stesso modo faceva mia madre con gli altri».
A 12 anni inizia a frequentare la palestra di pugilato del
quartiere, e dopo 2 anni le chiedono di trasferirsi ad Assisi,
dove si trova il ritiro della Nazionale. «In una situazione
diversa forse mia madre ci avrebbe pensato un pochino. Ma per
come stavamo noi, ha colto subito l'opportunità, e mi ha detto di
scappare via, di salvarmi, almeno io».
A supportarla in quegli anni è la sorella maggiore, che a soli 16
anni inizia a lavorare per permettere ad Irma di inseguire il suo
sogno: «Ho vissuto tantissimi anni con il pensiero di voler
ripagare in qualche modo mia sorella per l’enorme sacrificio che
stava facendo». E ci riesce, perché con i primi successi iniziano
ad arrivare anche i primi guadagni. «Erano dei bei soldi per una
persona che viene dal nulla, nonostante sia uno degli sport meno
pagati al mondo. A noi arrivano le briciole, ma quelle briciole
per me erano tantissimo».
Inizialmente Irma non ha una vera e propria gestione delle sue
spese: compra una casa più grande per la sua famiglia e
restituisce il debito simbolico alla sorella per i sacrifici
fatti, ma si toglie anche ogni tipologia di sfizio. Tuttavia, con
il tempo, si rende conto di come il denaro stia influenzando la
sua carriera, portandola a gareggiare solo con l’obiettivo di
guadagnare. «Per anni ho combattuto soltanto per soldi. Ed è una
cosa bruttissima, perché stai trasformando la tua passione in
un’ossessione per il danaro».
Oggi, Irma ha trasformato quell’ambizione in un sogno più grande,
trovando un nuovo equilibrio. Pianifica il futuro con la sua
compagna, risparmiando per il figlio che desiderano avere, e si
impegna per la parità salariale nella Federazione pugilistica
italiana, sostenendo una giusta retribuzione per uomini e donne.
Kommentare (0)
Melde dich an, um einen Kommentar zu schreiben.