Nata e cresciuta a Novara, Ilaria Brustia ha 45 anni, vive a
Milano, ma fin da bambina ha sempre avuto un legame profondo con
la campagna, assorbendo il ritmo e i valori della vita contadina.
Suo nonno, infatti, possedeva 60 ettari di terreno dove coltivava
riso. Negli anni ’90, nella cascina dei nonni, comincia a
muoversi la seconda generazione: è Giovanni, il padre di Ilaria,
a dare nuova energia all’azienda di famiglia. Già dirigente in
una multinazionale a Milano, comincia a occuparsi della gestione
dei terreni.
Per Ilaria, però, in quegli anni la strada sembra portare
altrove. Dopo l’università si trasferisce a Londra, dove rimane
per sei anni, costruendo una vita lontana dalla campagna e
dall’impresa di famiglia. È solo alla soglia dei trent’anni che
sceglie di rientrare in Italia e affiancare il padre. Un ritorno
che non è semplice: le due generazioni parlano linguaggi diversi,
e i confronti, spesso accesi, segnano ogni scelta. Con il tempo,
però, tra tentativi, compromessi e intuizioni, l’azienda trova un
suo nuovo equilibrio. Ma nel 2019, la traiettoria si spezza:
il padre si ammala e muore nel maggio del 2020. Per Ilaria, si
apre una nuova fase della vita e dell’impresa, ed è proprio in
quel momento di dolore che avviene il vero passaggio
generazionale: Ilaria chiude alcuni progetti avviati
precedentemente dal padre, investe in macchinari 4.0 e amplia la
superficie coltivabile.
Nella terza puntata della seconda stagione di Percorsi, Domitilla
Ferrari ci porta alla scoperta di Riso Intrepido, non solo una
nuova identità aziendale, ma un progetto collettivo che porta
avanti i valori di famiglia con uno sguardo contemporaneo.
Dalle risaie del nonno ai mercati internazionali, tra rotazioni
colturali, nuovi terreni, volatilità dei prezzi e investimenti:
dietro ogni scelta agronomica si nasconde un equilibrio economico
da costruire. Per aiutarci a capire questa complessità c’è
Eleonora Crestani, Hr Learning & Development Specialist di
Banca Sella.
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