Carmela Massaro ha 38 anni ed è nata in un paese in provincia di
Taranto. «Il tema dei soldi ha sempre fatto parte della mia vita:
i miei genitori si sono trasferiti a Reggio Emilia in cerca di un
lavoro stabile, per mantenersi senza dover chiedere aiuto ai loro
familiari». A Reggio Emilia, Carmela vive un’infanzia di rinunce:
«Quando dovevamo partecipare a una festa o a un compleanno, molte
volte dovevamo rinunciare, perché non c’erano soldi né per la
serata, se si teneva in un locale, né per comprare il regalo».
Alle medie, gli insegnanti le consigliano di andare in un
Istituto professionale, ma Carmela sceglie di iscriversi al
liceo, convinta che lo studio avrebbe rappresentato il suo
riscatto. Dopo la maturità si iscrive a Scienze Motorie, una
facoltà che le avrebbe garantito di lavorare già durante gli
studi e di coltivare la sua passione per lo sport.
Ma quando entra nel mondo del lavoro, l'aspetta una doccia
fredda: lavorare con lo sport è poco remunerativo. «Nonostante
avessi una laurea e una specialistica con il massimo dei voti,
trovare un lavoro soddisfacente e ben retribuito nel mondo dello
sport è stato sempre molto complicato. In palestra ci lavorano
tutti, chi per hobby e chi per professione, e questi ultimi
devono accettare condizioni che non sono giuste».
A peggiorare le cose, quando la figlia ha tre anni si separa dal
compagno: «Mi sentivo come una pallina impazzita, dovevo trovare
una nuova casa, cercare di guadagnare abbastanza per pagarmi
l'affitto, e, visto che ero sola, avevo tutte le spese da
gestire». Dopo un periodo di grandi incertezze e grazie all’aiuto
di alcuni amici, Carmela si risolleva. Lavora in palestra e come
insegnante di sostegno a scuola. Ha un’ottima gestione delle sue
finanze, tiene i conti alla perfezione e non sperpera nulla. Però
non è felice. È dentro un meccanismo di sopravvivenza che non è
quello per cui ha studiato e fatto così tanti sacrifici.
Nel frattempo, si lega a nuovo compagno. Lui è un artigiano che
ha una piccola azienda che opera nel settore alberghiero. Nei
buchi tra figlia, scuola e palestra, Carmela lo accompagna nei
suoi giri col furgone, a riparare strumenti dei vari clienti.
Scopre così un mondo del lavoro che la affascina, in cui si può
guadagnare, in un giorno, ciò che lei faticosamente guadagna in
un mese. Quando nell’azienda del suo compagno si apre una
posizione da contabile, capisce che è arrivato il momento per lei
di fare ciò che ha rimandato a lungo. Cambiare completamente
ambito lavorativo.
E così, Carmela, una ragazza dinamica, che vive bene all’aria
aperta, scova la felicità chiusa in un ufficio. E i soldi, che
sono sempre stati uno spauracchio nella sua vita, diventano il
suo mestiere. «È stato il primo lavoro che mi ha dato un
contratto a tempo indeterminato, quella sicurezza di non dover
più correre come una pallina impazzita, riprogrammando la mia
vita ogni tre mesi». Carmela si appassiona così tanto alla
contabilità che intraprende un nuovo percorso di studi in
economia aziendale e management. Un percorso che un giorno,
forse, le permetterà di tornare a occuparsi di sport, ma
traendone una soddisfazione maggiore.
«In futuro, non nascondo che mi piacerebbe moltissimo poter unire
queste due anime. Vorrei essere io quella manager, quella
responsabile di un team all'interno di un bel movimento
sportivo».
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