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Ma perché? Archiv
1040 Episoden
6 Minuten
Era la puntata 157 di "Ma perché?", quella in cui ci siamo chiesti come mai scioperassero gli attori di Hollywood. Estate scorsa, 2023. Come spesso accade ciò che diventa rilevante negli Stati Uniti, arriva ad esserlo anche qui da noi poco dopo. Ecco, quella protesta, appunto, è arrivata in Italia. Neri Marcorè, Elio Germano, Paolo Calabresi, Claudio Santamaria e molti altri attori italiani stanno protestando contro Netflix. Ma perché? Ne parlo con Federico Bernocchi.
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6 Minuten
Qui a "Ma perché?" abbiamo parlato in diverse occasioni di come il mercato dei voli low cost di fatto non esista più. Complici la lunga coda della pandemia, il prezzo dei carburanti e in fine una dose non indifferente di speculazione da parte delle compagnie aeree. Bene, cioè male, dato che le cose potrebbero diventare ancora più difficili per i consumatori, dal momento che eDreams e Ryanair si sono messi a litigare. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Ancona.
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7 Minuten
"Israele deve essere punito e sarà punito". Queste le parole pronunciate dalla Guida suprema iraniana Ali Khamenei. Parole pronunciate davanti a moltissime persone durante il sermone nella grande moschea di Teheran in occasione dell' 'Aid al-Fatr, il giorno che sancisce la fine del mese sacro del Ramadan. Il mondo islamico torna alla normalità, torna a ai ritmi di sempre e Khamenei nel suo intervento punta il dito contro Tel Aviv e l'operazione condotta a Damasco. Un attacco che secondo molti ha sancito un punto di non ritorno, al punto da portare gli Stati Uniti ad avvertire: la risposta dell’Iran è imminente. Ma perché? Ne parlo con Francesco Semprini.
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7 Minuten
Il governo italiano ha appena approvato il DEF, il documento di economia e finanza. Non una vera legge insomma, ma il pacchetto di punti programmatici in materia di economia per l'anno prossimo: tagli, investimenti, bonus...Tutto in quel documento. Il problema però è che il governo non ha detto dove intende reperire i fondi per dare vita al programma economico, dall'altro si è reso conto che quei fondi in realtà non ci sono. Fondi che a quanto pare ammontano a circa venti miliardi. Un sacco di soldi che non ci sono. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.
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6 Minuten
"El sucesor", il libro intervista con Papa Francesco scritto da Javier Martínez-Brocal, sta già facendo parlare di sé. Il libro contiene moltissime dichiarazioni del Papa che riguardano soprattutto il suo rapporto con chi lo ha preceduto, Papa Ratzinger in primis, e sul quale Francesco ha detto: "Non mi ha mai tolto il suo appoggio. Forse c'era qualcosa che non condivideva, ma non l’ha mai detto". Bene, fino a qui tutto normale. Ma è sul segretario particolare di Ratzinger che Francesco si lascia un po' andare: sto parlando di Padre Georg, quello sempre al fianco di Benedetto XVI... Ecco tra Georg e Francesco le cose non sono mai andate granché bene e oggi i due non fanno fatica ad ammetterlo. Ma perché? Ne parlo con Marco Grieco.
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8 Minuten
Da settimane attendiamo con il fiato sospeso l’offensiva israeliana a Rafah. La città più a sud della striscia. Secondo l’esercito è proprio qui che si sono concentrati nuclei di Hamas, in fuga dall’avanzata delle truppe da nord. Ovviamente un’operazione come questa mette al centro più questioni: prima fra tutte la gestione dei civili. Dove andranno? In questi giorni abbiamo ascoltato più volte le parole irritate del presidente Joe Biden, secondo il quale Israele non starebbe facendo abbastanza per proteggere le vite dei cittadini di Gaza e non solo. L’ultima tragedia, quella che ha visto sette operatori della ONG World Central Kitchen morire a causa di un attacco dell’esercito, ha ancora una volta sottolineato questa necessità. Tra sabato e domenica però è accaduto un fatto importante: parte dell’esercito israeliano si è ritirato dal sud della striscia di Gaza. Ma perché? Ne parlo con Sharon Nizza.
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7 Minuten
Jonathan Haidt è uno psicologo americano che da molto tempo tenta di spiegare all'opinione pubblica che l'uso prolungato dello smartphone può arrecare danni alla nostra mente. Nello specifico la questione riguarda soprattutto i più giovani, tra i quali i tassi di ansia e depressione sono fortemente in aumento. C'entrano social network e smartphone? Secondo Haidt sì. Il punto però è che ormai liberarsi dello smartphone sembra quasi impossibile. Ma perché? Ne parlo con Ilaria Albano.
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7 Minuten
I rapporti tra Israele e Stati Uniti stanno peggiorando. Lo dimostra l'insofferenza del presidente Biden di questi giorni, soprattutto in seguito all'uccisione dei sette operatori della ONG World Centra Kitchen da parte delle forze israeliane. Netanyahu ha parlato di un tragico incidente, ma gli Stati Uniti non nascondo un certo nervosismo, anche perché, a quanto pare, Israele sembra voler andare avanti in autonomia, al punto che negli ultimi giorni ha colpito obiettivi al di fuori dei propri confini. Ma perché? Ne parlo con Greta Cristini.
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8 Minuten
Ilaria Salis è un’insegnante di Monza, ha 39 anni, ed è in carcere in Ungheria dall’11 febbraio del 2023, accusata assieme ad altre due persone di aver preso parte ad un pestaggio a Budapest contro alcuni neonazisti presenti al cosiddetto "Giorno dell’onore". Per tre volte la Corte ha rifiutato di concedere a Salis gli arresti domiciliari nonostante le proteste di una certa parte politica in Italia. È cosa nota che a spendere più parole di difesa nei confronti dell’insegnante è stato il PD, partito che fino a qualche giorno fa sembrava disposto a candidarla alle elezioni europee. Poi all’improvviso marcia indietro. Elly Schlein ha detto che la candidatura di Ilaria Salis non è più sul tavolo. Ma perché? Ne parlo con Pietro Salvatori.
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7 Minuten
Il valore percepito dall’essere umano nei confronti dell’oro risiede nella storia millenaria di questo metallo. Da sempre infatti quasi tutte le civiltà hanno considerato l’oro prezioso, tanto da essere utilizzato come moneta di scambio per le transazioni commerciali. Ma non solo, anche con l’arrivo della modernità le valute hanno continuato ad essere ancorate all’oro e, sorprendentemente, le cose sono rimaste così per secoli, fino al 1971 nel caso del dollaro americano. Da allora molto è cambiato, ma questo metallo svolge ancora un importante ruolo ed è spesso citato nel punto economico di giornali specializzati o meno. Ecco, in questi giorni è tronato proprio al centro dell’attenzione, dato che il suo prezzo continua a crescere senza sosta. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.
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7 Minuten
La lotta al cambiamento climatico è forse la più grande sfida del nostro secolo. Le cose accadono in fretta, ogni anno è più caldo di quello precedente e ogni estate la più secca di sempre. L’impressione, forse emotiva per carità, è che non si riesca a stare al passo con il cambiamento e con i suoi effetti. Cosa intendo? La politica, quella europea, quella che sulla carta dovrebbe essere la più attenta a questi temi, è lenta, lentissima. Da anni è in discussione a Bruxelles una legge importante, la Nature Restoration Law, una legge a cui si stanno opponendo diversi paesi, tra cui l’Italia. Ma perché? Ne parlo con Nicolas Lozito.
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5 Minuten
Questo 2024 ha segnato come un cambio di passo nei rapporti tra politica e società tech. Ed è normale che sia così. L’innovazione arriva, e solo dopo qualche tempo i cittadini si fanno un'opinione che diventa sempre di più un sentimento comune. E appunto la politica prova a mettere in chiaro alcuni aspetti, arrivando addirittura, come nel caso degli Stati Uniti, a fare causa a Apple. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Ancona.
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7 Minuten
Il ddl sul nuovo codice della strada è stato approvato il 27 marzo alla Camera con 163 voti favorevoli e 107 contrari e adesso dovrà passare al Senato. Matteo Salvini, Ministro dei trasporti, ha detto: “Grande soddisfazione, siamo determinati a salvare vite". Eppure chi muove dubbi sull’effetto positivo del nuovo testo c’è. E parlo soprattutto delle associazioni delle vittime della strada e dei ciclisti, le quali dicono, in una lettera indirizzata al Senato: “il nuovo Codice della strada renderà complessivamente le nostre strade ancora più pericolose”. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Buffoni.
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9 Minuten
L’antisemitismo è un fenomeno ciclico. A volte è legato ad un evento preciso, come in questo periodo con la guerra in Medio Oriente, altre invece è legato ad un periodo storico più o meno lungo, ma che è comunque caratterizzato da una profonda crisi economica e sociale. In ballo però c'è anche la sua forma, il modo in cui l’antisemitismo si esprime: nel corso dei millenni, infatti, abbiamo visto che questo si manifestano sotto forme sempre diverse. Ma perché? Ne parlo con Milena Santerini.
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7 Minuten
Netanyahu continua ad essere intenzionato a portare a termine la missione dell’esercito israeliano e cioè arrivare fino a Rafah, ultima città a sud della Striscia, con l’obiettivo, dice, di smantellare definitivamente il gruppo terroristico di Hamas. Più di trentamila persone sono morte fino ad oggi e tre risoluzioni presentate al Consiglio di sicurezza dell'ONU per un cessate il fuoco sono state respinte. Da chi? Innanzitutto dagli Stati Uniti, paese membro permanete del Consiglio quindi detentore del cosiddetto diritto di veto. Ecco, qualche giorno fa è successo qualcosa a tratti sorprendente. Washington si è astenuta sull’ultima risoluzione presentata che prevede proprio un cessate il fuoco permanente, con il risultato che questa è stata approvata. Peccato però che probabilmente servirà a poco. Ma perché? Ne parlo con Francesco Semprini.
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