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Ma perché? Archiv

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Cosa si saranno detti Trump e i suoi dopo il dibattito del 10 settembre? Di certo non hanno festeggiato, o l'hanno fatto solo per mascherare la verità. Trump è apparso sulla difensiva, smascherato mentre mentiva o faceva affermazioni infondate. Kamala Harris, invece, ha guidato il dibattito con sicurezza e chiarezza, ottenendo il 63% di preferenze nel sondaggio della CNN. Harris ha vinto il dibattito. Ma perché? Ne parlo con Francesco Semprini

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8 Minuten
Matthew Buman, professore all'Arizona State University, studia l'interazione tra sonno, comportamento sedentario e attività fisica, e come questi fattori influenzino la salute. Ha evidenziato come la nostra salute sia in competizione con servizi e tecnologie che catturano il nostro tempo e attenzione, come gli smartphone. Questa riflessione ci spinge a considerare l'impatto del tempo passato davanti allo schermo e quindi a seguire le innovazioni tecnologiche. Questo ci porta al tema di oggi: la presentazione dei nuovi prodotti Apple, che non sembrano più così innovativi. Ma perché? Ne parlo con Fjona Cakalli.

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9 Minuten
Non so cosa significhi essere genitore, e lo realizzo sempre di più mentre mi preparo a diventare padre tra meno di 3 mesi. Ognuno affronta questa consapevolezza a modo suo. C’è chi riflette solo quando il figlio nasce e chi, come me, cerca di prepararsi leggendo il più possibile, rischiando però di accumulare troppa confusione. Chi cerca di pianificare tutto è spesso il più ansioso, convinto che esista una strategia per ogni situazione. Ma non è così. Questo approccio di controllo, chiamato “overparenting,” rischia di fare solo danni. Ma perché? Ne parlo con Giulio Costa.

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8 Minuten
"Il Memoriale dell'Olocausto di Berlino è un 'monumento alla vergogna'. Noi tedeschi siamo l'unico popolo al mondo ad aver eretto un monumento alla vergogna nel cuore della sua capitale." Queste parole sono di Björn Höcke, leader del partito di estrema destra AfD in Turingia. Nelle recenti elezioni regionali, l'AfD ha ottenuto un sorprendente 32,8% dei voti. Höcke, noto per le sue controverse dichiarazioni, tra cui l'affermazione che 'Hitler non può essere considerato un male assoluto', è stato ufficialmente definito fascista da un tribunale tedesco. Tuttavia, continua a negare di essere di estrema destra, sostenendo lo stesso per i suoi elettori. Ma perché così tanti tedeschi hanno votato per l'estrema destra? Ne parlo con Tonia Mastrobuoni.

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7 Minuten
Il 7 dicembre 2021, Tawainna Anderson torna a casa e chiama la figlia Nylah, di 10 anni, che dovrebbe essere al piano di sopra. Non ricevendo risposta, la madre sale e cerca in tutta la casa, finché non trova Nylah priva di sensi, appesa alla tracolla di una borsa legata a un armadio. Nonostante i tentativi di rianimarla e l'arrivo dei soccorsi, Nylah morirà cinque giorni dopo in ospedale. Si è impiccata accidentalmente, dopo che TikTok le ha mostrato un video della "blackout challenge", una sfida che consiste nel soffocarsi fino a perdere i sensi. I genitori di Nylah hanno denunciato TikTok, sostenendo che la piattaforma abbia proposto quel contenuto senza che la figlia lo cercasse. In un mondo offline, infatti, se un passante mostrasse un video del genere a un bambino verrebbe giudicato. Online no. Ma perché?

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8 Minuten
Nicolás Maduro nasce a Caracas nel 1962 da madre colombiana e padre venezuelano di origine ebraica. Appassionato di salsa e politica, diventa sindacalista mentre lavora come autista. È presidente del Venezuela dal 2013. Sotto la sua guida, il PIL è crollato e l'inflazione è esplosa. Risponde alle critiche ballando o raccontando storie bizzarre, come quella del sostegno di Chávez reincarnato in un uccellino. Qualche giorno fa ha anche anticipato il Natale al 1° ottobre. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci

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Gennaro Sangiuliano, attuale ministro della cultura, è stato tra i membri del governo più criticati, anche a causa di alcune gaffe. Durante la cerimonia del Premio Strega 2023, ad esempio, lasciò intendere di non aver letto i libri finalisti nonostante fosse membro della giuria e avesse votato. Recentemente, ha identificato Times Square come un luogo iconico di Londra, invece che di New York. Questi episodi, ampiamente commentati, non sono stati i soli. Negli ultimi giorni, un nuovo caso, quello soprannominato "Boccia", ha suscitato ulteriori richieste di chiarimenti da parte di giornali e politica. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo

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8 Minuten
I casi di cronaca occupano spesso le prime pagine dei giornali italiani, come l’omicidio di Sharon Verzeni di quest'estate. Questi eventi, che coinvolgono spesso donne e tendono a essere dimenticati col tempo, hanno avuto un impatto diverso in Francia. Recentemente, un caso di stupro ha scosso profondamente il paese e ha attirato l’attenzione internazionale. Ma perché? Ne parlo con Chiara Piotto

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8 Minuten
In Brasile c'è un uomo molto potente. Ha cinquantacinque anni e, negli ultimi sei, oltre a ricoprire uno dei ruoli pubblici più importanti del paese, è diventato anche molto popolare. Il suo nome è Alexandre De Moraes e di mestiere fa il giudice della Corte Suprema. In passato è stato anche Ministro della Giustizia sotto il presidente di centrodestra Michel Temer, che lo ha poi nominato alla Corte nel 2017. Dopo mesi di scontro pubblico con i sostenitori dell'ex presidente Bolsonaro, il giudice De Moraes ha preso una decisione storica e molto dibattuta: bloccare "X" in tutto il paese. Ma perché?

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Il 27 giungo scorso è stato forse il giorno in cui tutto il mondo si è accorto che l’attuale presidente degli Stati Uniti Joe Biden non sarebbe stato in grado di sfidare Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali di novembre. Già, perché quel giorno i due avevano duellato in TV, in un dibattito trasmesso dalla CNN. Biden era risultato a tratti confuso, perso nei suoi stessi ragionamenti. Meno di un mese dopo quell’incontro il presidente ha deciso di ritirarsi, lasciando il posto alla sua vice Kamala Harris. Un nome che in un primo momento non sembrava convincere gli elettori democratici. Nelle ultime settimane però quella convinzione sembra sparita. Kamala Harris sta diventando un problema serio per Donald Trump. Ma perché? Ne parlo con Davide Piacenza.

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8 Minuten
Giovedì ad Ankara, in Turchia, c'è stato un grande scambio di prigionieri, tra Stati Uniti e Russia, che ha coinvolto 24 persone. Tra queste anche il giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, fermato dai servizi segreti russi mentre lavorava a un articolo sul gruppo paramilitare Wagner. Il presidente Joe Biden ha definito l'operazione “un capolavoro della diplomazia”. Effettivamente operazioni di questo tipo non avvengono spesso, anzi, potremmo dire che non avvengono quasi mai. La diplomazia però, nonostante il conflitto in Ucraina, non ha mai smesso di lavorare e alla fine i due paesi sono riusciti a trovare un accordo. Ma perché?

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8 Minuten
Le Olimpiadi di Parigi sono cominciate ormai da una settimana. Come è normale che sia ci sono state numerose polemiche. Normale perché ogni evento di questa portata è esposto all’opinione di miliardi di persone nel mondo. In una settimana sono successe molte cose, alcune ci riguardano da vicino e allora ho deciso di dedicare una puntata di “Ma perché?” propri ai giochi mettendo in fila cosa ha funzionato e cosa no. Per ora, possiamo dire che le Olimpiadi di Parigi sono partite in salita. Ma perché? Ne parlo con Chiara Piotto.

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9 Minuten
A confermarlo è Hamas stesso: Isma'il Haniyeh, il capo politico dell’organizzazione, è stato ucciso in Iran. A compiere l’attacco sarebbero state le forze israeliane in un’operazione che in questi casi viene definita “chirurgica”. Le reazioni arrivano da tutto il mondo, ma è sul Medio Oriente che ci dobbiamo concentrare. Hamas ha giurato vendetta: "L’assassinio del nostro leader, Isma'il Haniyeh, è un atto codardo e non rimarrà senza risposta". La morte di Haniyeh però apre diversi interrogativi. Il primo nasce da una riflessione molto semplice. Haniyeh era impegnato nei negoziati per un cessate il fuoco, Israele ha deciso di eliminarlo. Un fatto che rimescola ancora una volta le carte nella regione. Ma perché? Ne parlo con Greta Cristini.

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7 Minuten
Quella del mostro di Firenze è senza dubbio una delle vicende di cronaca nera più assurde del nostro paese. Una storia che dura da decenni e di cui ancora oggi, incredibilmente, sappiamo relativamente poco. Negli anni sono state avanzate decine di teorie: alcune più credibili, altre decisamente meno. Oggi, però, qualcosa di rilevante è accaduto e del mostro di Firenze si parla di nuovo. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.

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10 Minuten
I tempi di attesa della sanità italiana sono un grosso problema. Stiamo parlando ovviamente di sanità pubblica e del fatto che questa non riesce a offrire le prestazioni necessarie ai cittadini in tempi ragionevoli. Per alcuni esami diagnostici l’attesa può raggiungere picchi di quasi due anni. Durante la campagna elettorale per le europee la maggioranza aveva promesso un decreto ad hoc per abbattere i tempi di attesa. Quel decreto è stato finalmente convertito in legge, ma purtroppo servirà a poco. Ne parlo con Nino Cartabellotta.

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Ma perché?

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