Poteri forti Archiv
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21 Minuten
Questa settimana ci concentriamo sul disegno di legge sulla sicurezza stradale che riforma il codice della strada, approvato a fine giugno dal governo. Che cosa dice il provvedimento e perché è stato approvato solo “in via preliminare”? Abbiamo fatto chiarezza.
Uno dei principali sostenitori del disegno di legge è ovviamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ma i dati che cita sulle cause degli incidenti e sulle vittime della strada sono corretti? Più o meno. Alcune delle norme più severe della nuova legge riguardano il consumo di sostanze stupefacenti. Chi sostiene l’inasprimento delle pene ha detto che in Italia «il 27 per cento degli incidenti» è provocato da persone sotto l’effetto di droghe, ma il dato è completamente sbagliato. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni invece ha ragione: è vero che la cannabis è sempre più potente.
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Quando il Consiglio dei ministri lascia il lavoro a metà
Non è vero che la distrazione causa la metà degli incidenti stradali
Salvini ha ragione: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani
No, il 27 per cento degli incidenti stradali non è causato dalle droghe
Meloni ha ragione: la cannabis è sempre più potente
Audio Matteo Salvini
Audio Matteo Salvini 2
Audio Matteo Salvini 3
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“At the fork” di lemonmusicstudio
CREDIT FOTO: ANSA
Uno dei principali sostenitori del disegno di legge è ovviamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ma i dati che cita sulle cause degli incidenti e sulle vittime della strada sono corretti? Più o meno. Alcune delle norme più severe della nuova legge riguardano il consumo di sostanze stupefacenti. Chi sostiene l’inasprimento delle pene ha detto che in Italia «il 27 per cento degli incidenti» è provocato da persone sotto l’effetto di droghe, ma il dato è completamente sbagliato. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni invece ha ragione: è vero che la cannabis è sempre più potente.
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Non è vero che la distrazione causa la metà degli incidenti stradali
Salvini ha ragione: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani
No, il 27 per cento degli incidenti stradali non è causato dalle droghe
Meloni ha ragione: la cannabis è sempre più potente
Audio Matteo Salvini
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CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
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18 Minuten
In queste settimane la riforma del trattato che ha istituito il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) è tornata al centro del dibattito politico. Venerdì 30 giugno nell’aula della Camera è iniziata la discussione del disegno di legge sulla ratifica del trattato, ma il 28 giugno, durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 29-30 giugno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito alla Camera: «Io dico a voi, dico a tutto il Parlamento, che discutere adesso questo provvedimento non è nell’interesse nazionale italiano».
Ma che cos’è il Mes e chi lo ha approvato? Che cosa comporta la riforma del trattato che lo ha istituito e quanti soldi ha finora messo l’Italia per finanziare questa organizzazione? Facciamo un po’ chiarezza.
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Dieci domande e risposte sul Mes
Il fact-checking definitivo su chi ha votato per il Mes
No, il Mes non ha «massacrato» tutti i Paesi che ha aiutato
No, nessuno Stato ha «preso» il Mes per la sanità
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
CREDIT FOTO: ANSA
Ma che cos’è il Mes e chi lo ha approvato? Che cosa comporta la riforma del trattato che lo ha istituito e quanti soldi ha finora messo l’Italia per finanziare questa organizzazione? Facciamo un po’ chiarezza.
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No, nessuno Stato ha «preso» il Mes per la sanità
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“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
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21 Minuten
Il 20 giugno Azione ha lanciato una petizione per raccogliere firme e chiedere il ritorno della produzione di energia nucleare in Italia. A sostegno di questa iniziativa Carlo Calenda ha elencato in un video alcuni dati a favore del nucleare. Il giorno dopo, il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ha accusato Azione e Calenda di fare disinformazione, controbattendo ai numeri elencati dal segretario di Azione. Ma chi ha ragione tra i due? Abbiamo verificato alcune dichiarazioni ed entrambi hanno commesso errori.
Come sempre, il dibattito sul nucleare in Italia tende spesso a semplificare argomenti che invece andrebbero affrontati con più cautela. Per esempio, è vero che l'energia nucleare ha «zero emissioni»? Quanto costa e quanto tempo ci vuole per costruire una centrale nucleare? Il sole e il vento sono davvero «gratuiti»? Proviamo a fare chiarezza.
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo, e prodotto da Jessica Mariana Masucci.
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Calenda vs Bonelli: chi ha ragione sul nucleare
Guida al dibattito politico sul nucleare in Italia
No, Greta Thunberg non ha detto che «bisogna aprire al nucleare»
Non è vero che il nucleare ha «zero emissioni»
Da dove spunta la “mappa segreta” delle centrali nucleari di cui parlano i Verdi
Quanti anni servono per costruire una centrale nucleare?
La Lega vuole il nucleare ma sulle scorie non ha le idee chiare
Audio Carlo Calenda
Audio Angelo Bonelli
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Perfect crime” di Gvidon
CREDIT FOTO: ANSA
Come sempre, il dibattito sul nucleare in Italia tende spesso a semplificare argomenti che invece andrebbero affrontati con più cautela. Per esempio, è vero che l'energia nucleare ha «zero emissioni»? Quanto costa e quanto tempo ci vuole per costruire una centrale nucleare? Il sole e il vento sono davvero «gratuiti»? Proviamo a fare chiarezza.
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Calenda vs Bonelli: chi ha ragione sul nucleare
Guida al dibattito politico sul nucleare in Italia
No, Greta Thunberg non ha detto che «bisogna aprire al nucleare»
Non è vero che il nucleare ha «zero emissioni»
Da dove spunta la “mappa segreta” delle centrali nucleari di cui parlano i Verdi
Quanti anni servono per costruire una centrale nucleare?
La Lega vuole il nucleare ma sulle scorie non ha le idee chiare
Audio Carlo Calenda
Audio Angelo Bonelli
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
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CREDIT FOTO: ANSA
15 Minuten
Questa settimana, argomento obbligato: la morte di Silvio Berlusconi infatti ha monopolizzato l’attenzione dell’informazione e della politica italiana e nel giro di poche ore dopo la morte sono iniziate le polemiche. La prima è stata quella sulla decisione del governo di concedere a Berlusconi i funerali di Stato e proclamare un giorno di lutto nazionale, cosa che come abbiamo verificato è stata un’eccezione. Ma è sbagliato dire, come hanno fatto alcuni politici, che il Parlamento si è fermato per una settimana per commemorare la morte di Berlusconi: in realtà lo stop è durato meno, anche se è vero che in passato per altri casi eccezionali le camere continuarono a lavorare.
Con Berlusconi se ne va anche un pezzo di Pagella Politica: da quando siamo online abbiamo dedicato all’ex presidente del Consiglio ben 179 fact-checking, il 60 per cento dei quali lo ha trovato impreciso o poco o per nulla attendibile.Adesso l’attenzione della politica è tutta rivolta a Forza Italia e al suo futuro, decisamente incerto. Ciò che è certo è che il partito fondato da Berlusconi è quello con più debiti di tutti. Con chi? Con la famiglia Berlusconi, ovviamente.
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo, e prodotto da Jessica Mariana Masucci.
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Il lutto nazionale per Berlusconi è un’eccezione
No, il Parlamento non si ferma una settimana per la morte di Berlusconi
Vero: il Parlamento non si fermò per la morte di Aldo Moro
Silvio Berlusconi in 179 fact-checking
Che cosa ne sarà di Forza Italia?
Forza Italia è il partito con più debiti di tutti | Pagella Politica
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Lifelike” di AlexiAction
CREDIT FOTO: ANSA
Con Berlusconi se ne va anche un pezzo di Pagella Politica: da quando siamo online abbiamo dedicato all’ex presidente del Consiglio ben 179 fact-checking, il 60 per cento dei quali lo ha trovato impreciso o poco o per nulla attendibile.Adesso l’attenzione della politica è tutta rivolta a Forza Italia e al suo futuro, decisamente incerto. Ciò che è certo è che il partito fondato da Berlusconi è quello con più debiti di tutti. Con chi? Con la famiglia Berlusconi, ovviamente.
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Il lutto nazionale per Berlusconi è un’eccezione
No, il Parlamento non si ferma una settimana per la morte di Berlusconi
Vero: il Parlamento non si fermò per la morte di Aldo Moro
Silvio Berlusconi in 179 fact-checking
Che cosa ne sarà di Forza Italia?
Forza Italia è il partito con più debiti di tutti | Pagella Politica
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Lifelike” di AlexiAction
CREDIT FOTO: ANSA
18 Minuten
Questa settimana affrontiamo il tema del decreto-legge con gli aiuti per l’Emilia-Romagna. Negli ultimi giorni il governo e la presidente del Consiglio hanno detto che i fondi stanziati erano superiori a 2,2 miliardi di euro, ma la promessa non è stata mantenuta: in parole povere, i soldi destinati alle zone alluvionate sono stati meno del previsto.
A proposito di verificare le dichiarazioni dei politici questa settimana abbiamo analizzato l’intervista che Meloni ha rilasciato il 5 giugno a Quarta Repubblica su Rete 4. La presidente del Consiglio ha detto diverse cose supportate dai dati, ma parlando di Pnrr ed economia ha commesso almeno tre errori. Infine, si è discusso molto del rapporto tra il governo e la Corte dei Conti per quanto riguarda il cosiddetto “controllo concomitante” sul Pnrr: ma chi ha ragione tra le parti in causa?
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo, e prodotto da Jessica Mariana Masucci.
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Alla fine il governo non ha messo oltre 2 miliardi per l’Emilia-Romagna
Gli errori di Giorgia Meloni a Quarta Repubblica
Fitto non la racconta giusta sulla Corte dei Conti e il Pnrr
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Russian roulette” di Gvidon
CREDIT FOTO: ANSA
A proposito di verificare le dichiarazioni dei politici questa settimana abbiamo analizzato l’intervista che Meloni ha rilasciato il 5 giugno a Quarta Repubblica su Rete 4. La presidente del Consiglio ha detto diverse cose supportate dai dati, ma parlando di Pnrr ed economia ha commesso almeno tre errori. Infine, si è discusso molto del rapporto tra il governo e la Corte dei Conti per quanto riguarda il cosiddetto “controllo concomitante” sul Pnrr: ma chi ha ragione tra le parti in causa?
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Alla fine il governo non ha messo oltre 2 miliardi per l’Emilia-Romagna
Gli errori di Giorgia Meloni a Quarta Repubblica
Fitto non la racconta giusta sulla Corte dei Conti e il Pnrr
Audio Giorgia Meloni
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“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Russian roulette” di Gvidon
CREDIT FOTO: ANSA
16 Minuten
In questa settimana uno degli argomenti più dibattuti sono stati i ballottaggi delle elezioni comunali, che hanno visto la vittoria del centrodestra. Vari esponenti del Pd, tra cui la segretaria Elly Schlein, hanno ammesso la sconfitta, tentando anche di ridimensionare la vittoria dei partiti della maggioranza: non sempre però ci sono riusciti.
Passando al governo, in questa puntata ci concentriamo sulle dichiarazioni di Meloni sull'evasione fiscale: al di là del riferimento, censurabile, al «pizzo di Stato», è vero che sono le big company e le banche a non pagare «davvero» le tasse? Ed è vero che le politiche di contrasto all'evasione dei precedenti governi sono state «poco efficaci»?
Sempre in tema evasione, secondo alcuni studi un abbassamento del tetto al contante riduce l’evasione, mentre per il governo alzare il limite può «favorire gli acquisti dei turisti stranieri che non vogliono pagare con le carte»: peccato che una deroga al tetto per i cittadini stranieri in vacanza esista da dieci anni.
Buon ascolto!
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I dati smentiscono Meloni su chi evade di più le tasse
Meloni sbaglia: l’evasione è calata (ma resta alta)
No, il PD non aveva vinto «ovunque» alle comunali del 2022
Audio Elly Schlein
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Dust on the road” di lemonmusicstudio
“Sexy fashion promo” di ComaStudio
CREDIT FOTO: ANSA
Passando al governo, in questa puntata ci concentriamo sulle dichiarazioni di Meloni sull'evasione fiscale: al di là del riferimento, censurabile, al «pizzo di Stato», è vero che sono le big company e le banche a non pagare «davvero» le tasse? Ed è vero che le politiche di contrasto all'evasione dei precedenti governi sono state «poco efficaci»?
Sempre in tema evasione, secondo alcuni studi un abbassamento del tetto al contante riduce l’evasione, mentre per il governo alzare il limite può «favorire gli acquisti dei turisti stranieri che non vogliono pagare con le carte»: peccato che una deroga al tetto per i cittadini stranieri in vacanza esista da dieci anni.
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I dati smentiscono Meloni su chi evade di più le tasse
Meloni sbaglia: l’evasione è calata (ma resta alta)
No, il PD non aveva vinto «ovunque» alle comunali del 2022
Audio Elly Schlein
Audio Giorgia Meloni
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18 Minuten
In questo episodio ci concentriamo sulla gestione dell’emergenza in Emilia-Romagna, dove le alluvioni hanno causato almeno 15 morti e migliaia di sfollati. Il governo ha approvato un decreto con i primi aiuti: il testo non è ancora disponibile ma secondo Meloni sono stati stanziati «più di due miliardi di euro» per contrastare l’emergenza. Dove sono stati trovati così tanti soldi in così poco tempo?Un’altra questione importante è quella relativa alla nomina del commissario straordinario per l’emergenza, che avrà il compito di coordinare i lavori di ricostruzione sul territorio. Ma a chi andrà questo ruolo? A Bonaccini, come suggeriscono molti, oppure a una «personalità esterna», come ha chiesto la Lega?Infine, un po’ di fatti e numeri sugli argomenti di questi giorni: vi racconteremo perché è corretto dire che l’Emilia-Romagna è la «regione a maggior rischio idrogeologico» in Italia e perché le stime sui danni causati dagli eventi climatici estremi vanno presi con le pinze. Buon ascolto!
Scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it o via Whatsapp al 3332652626.
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Episodio scritto da Carlo Canepa e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci.
LINK UTILI
Quali sono le zone più a rischio idrogeologico in Italia
Sì, il consumo di suolo in Italia «viaggia» a due metri quadri al secondo
Il governo è diviso sulla nomina di un commissario straordinario per l’Emilia-Romagna
I costi degli eventi climatici estremi sono difficili da calcolare
Audio Giorgia Meloni
Audio Ursula Von der Leyen
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
CREDIT FOTO: ANSA
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Quali sono le zone più a rischio idrogeologico in Italia
Sì, il consumo di suolo in Italia «viaggia» a due metri quadri al secondo
Il governo è diviso sulla nomina di un commissario straordinario per l’Emilia-Romagna
I costi degli eventi climatici estremi sono difficili da calcolare
Audio Giorgia Meloni
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CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
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21 Minuten
Il partito al governo, Fratelli d’Italia, ha rivendicato con una grafica sui social che l’Italia è il Paese che cresce più di tutti in Europa, ma sarà vero?
Nella seconda parte vi racconteremo come sono andate le ultime elezioni comunali e verificheremo una dichiarazione della segretaria del Pd Elly Schlein, secondo la quale il suo sarebbe il primo partito in quasi tutti i capoluoghi dove si è votato, e un’affermazione di Matteo Salvini, che su Facebook ha parlato di una Lega in crescita.
Infine, chiariremo che cosa ha detto di sbagliato il presidente del Senato Ignazio La Russa sulla riforma dell’autonomia differenziata, tema caldo degli ultimi giorni.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Non è vero che l’Italia cresce più di tutti in Europa
Schlein esagera i voti presi dal Pd nei capoluoghi
La Lega ha perso voti in (quasi) tutti i capoluoghi, a differenza di quanto dice Salvini
La Russa sbaglia: per l’autonomia differenziata non serve un referendum costituzionale
Audio Elly Schlein
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“At the fork” di lemonmusicstudio
Nella seconda parte vi racconteremo come sono andate le ultime elezioni comunali e verificheremo una dichiarazione della segretaria del Pd Elly Schlein, secondo la quale il suo sarebbe il primo partito in quasi tutti i capoluoghi dove si è votato, e un’affermazione di Matteo Salvini, che su Facebook ha parlato di una Lega in crescita.
Infine, chiariremo che cosa ha detto di sbagliato il presidente del Senato Ignazio La Russa sulla riforma dell’autonomia differenziata, tema caldo degli ultimi giorni.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Non è vero che l’Italia cresce più di tutti in Europa
Schlein esagera i voti presi dal Pd nei capoluoghi
La Lega ha perso voti in (quasi) tutti i capoluoghi, a differenza di quanto dice Salvini
La Russa sbaglia: per l’autonomia differenziata non serve un referendum costituzionale
Audio Elly Schlein
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
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21 Minuten
In questo episodio rispondiamo a Giorgia Meloni, che ha criticato un nostro fact-checking sui record rivendicati dal governo che dimostrerebbero una inversione di tendenza rispetto al passato: vi spieghiamo perché le cose non stanno esattamente come le racconta la presidente del Consiglio.
Nella seconda parte parleremo di premierato: che cos’è, chi ce l’ha e perché se ne sta parlando negli ultimi giorni? Infine, questo fine settimana si voterà in centinaia di comuni italiani: in una precedente puntata vi avevamo parlato degli schieramenti in campo, stavolta siamo andati a vedere invece quanti giovani e quante donne sono tra i candidati, e quali sono le situazioni più curiose.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
LINK UTILI
La nostra replica alle critiche di Giorgia Meloni
Fazzolari rivendica risultati già raggiunti dai governi precedenti
Che cos’è il “premierato” e perché se ne parla di nuovo
I casi più curiosi delle elezioni comunali di maggio
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Midnight blues” di Lemonmusicstudio
Nella seconda parte parleremo di premierato: che cos’è, chi ce l’ha e perché se ne sta parlando negli ultimi giorni? Infine, questo fine settimana si voterà in centinaia di comuni italiani: in una precedente puntata vi avevamo parlato degli schieramenti in campo, stavolta siamo andati a vedere invece quanti giovani e quante donne sono tra i candidati, e quali sono le situazioni più curiose.
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La nostra replica alle critiche di Giorgia Meloni
Fazzolari rivendica risultati già raggiunti dai governi precedenti
Che cos’è il “premierato” e perché se ne parla di nuovo
I casi più curiosi delle elezioni comunali di maggio
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
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19 Minuten
Giorgia Meloni il 1° maggio ha rivendicato al suo esecutivo il più importante taglio alle tasse sul lavoro degli ultimi decenni: ma siamo sicuri che sia davvero così? Risponderemo a questa domanda con i dati e coi fatti, come facciamo sempre. Nella seconda parte dell’episodio parleremo di PNRR: ma ne avevamo davvero bisogno? Non si potevano prendere a prestito sui mercati tutti quei soldi che dobbiamo all’Europa?
Infine, torneremo a parlare della guerra in Ucraina, a seguito del voto dell’Assemblea delle Nazioni Unite, nel quale Cina e India avrebbero per la prima volta condannato l’aggressione russa: le cose sono un po’ più complicate di come sono state spesso raccontate.
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Prodotto da Jessica Mariana Masucci
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No, il taglio del cuneo fiscale del governo Meloni non è il «più importante degli ultimi decenni»
Quanto costano davvero i prestiti del Pnrr
Cina e India hanno davvero «riconosciuto» l’invasione russa dell’Ucraina?
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Cheating” di Lemonmusicstudio
Infine, torneremo a parlare della guerra in Ucraina, a seguito del voto dell’Assemblea delle Nazioni Unite, nel quale Cina e India avrebbero per la prima volta condannato l’aggressione russa: le cose sono un po’ più complicate di come sono state spesso raccontate.
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No, il taglio del cuneo fiscale del governo Meloni non è il «più importante degli ultimi decenni»
Quanto costano davvero i prestiti del Pnrr
Cina e India hanno davvero «riconosciuto» l’invasione russa dell’Ucraina?
Audio Giorgia Meloni
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“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Cheating” di Lemonmusicstudio
20 Minuten
Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è passato lasciando una scia di polemiche nel dibattito politico, alimentate soprattutto dalle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa. Ma davvero nella Costituzione non si fa riferimento all’antifascismo, come sostenuto da La Russa? Confortati dall’opinione degli esperti in materia, faremo chiarezza.
Quasi 600 Comuni andranno al voto il 14 e il 15 maggio prossimi: come ci arrivano le forze di opposizione e di maggioranza? Faremo il punto su quanto accade, in fatto di alleanze e divisioni, in vista di questo appuntamento elettorale.
Nell’ultima parte dell’episodio ci occuperemo del conflitto in Ucraina, prima per verificare una dichiarazione della premier Giorgia Meloni, secondo la quale l’Italia sarebbe il terzo partner commerciale del paese in guerra, poi vi racconteremo che cosa sono questi referendum per bloccare l’invio di armi a Kiev e chi li sostiene.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Davide Leo
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Perché la Costituzione è antifascista
Alle comunali il centrodestra va unito, le opposizioni divise
No, l’Italia non è il terzo partner commerciale dell’Ucraina
Che cosa chiedono i referendum contro le armi all’Ucraina
Audio Giorgia Meloni
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Russian roulette” di Gvidon
CREDIT IMMAGINE: ANSA
Quasi 600 Comuni andranno al voto il 14 e il 15 maggio prossimi: come ci arrivano le forze di opposizione e di maggioranza? Faremo il punto su quanto accade, in fatto di alleanze e divisioni, in vista di questo appuntamento elettorale.
Nell’ultima parte dell’episodio ci occuperemo del conflitto in Ucraina, prima per verificare una dichiarazione della premier Giorgia Meloni, secondo la quale l’Italia sarebbe il terzo partner commerciale del paese in guerra, poi vi racconteremo che cosa sono questi referendum per bloccare l’invio di armi a Kiev e chi li sostiene.
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Perché la Costituzione è antifascista
Alle comunali il centrodestra va unito, le opposizioni divise
No, l’Italia non è il terzo partner commerciale dell’Ucraina
Che cosa chiedono i referendum contro le armi all’Ucraina
Audio Giorgia Meloni
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“Russian roulette” di Gvidon
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17 Minuten
L’infelice uscita del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sulla “sostituzione etnica”, di cui si è molto parlato in questi giorni, ha dei precedenti: scopriremo quali leader politici - spoiler, uno di loro oggi è presidente del Consiglio - hanno già citato questa teoria complottista e razzista. Vi racconteremo anche perché è una tesi priva di ogni fondamento, a partire dai dati reali sull’immigrazione.
Nella seconda parte dell’episodio resteremo sul tema dell’immigrazione e vi spiegheremo che cosa sta succedendo con la protezione speciale. Per prima cosa chiariremo di che cosa si tratta e chi riguarda, per poi ricordare che, contrariamente a quanto affermato da Meloni, non è prevista solo in Italia. Infine, chi l’ha introdotta nel nostro Paese?
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Condotto da Tommaso Canetta
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Tutte le volte che Meloni e Salvini hanno parlato di “sostituzione etnica”
Meloni sbaglia: la protezione speciale non c’è solo in Italia
Salvini dimentica che la protezione speciale l’ha introdotta lui
Audio Francesco Lollobrigida
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“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
CREDIT IMMAGINE: ANSA/MATTEO BAZZI
Nella seconda parte dell’episodio resteremo sul tema dell’immigrazione e vi spiegheremo che cosa sta succedendo con la protezione speciale. Per prima cosa chiariremo di che cosa si tratta e chi riguarda, per poi ricordare che, contrariamente a quanto affermato da Meloni, non è prevista solo in Italia. Infine, chi l’ha introdotta nel nostro Paese?
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Tutte le volte che Meloni e Salvini hanno parlato di “sostituzione etnica”
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Salvini dimentica che la protezione speciale l’ha introdotta lui
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Audio Matteo Salvini 1
Audio Matteo Salvini 2
Audio Giorgia Meloni 3
Audio Matteo Salvini 3
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin
CREDIT IMMAGINE: ANSA/MATTEO BAZZI
22 Minuten
Negli ultimi giorni avrete magari sentito la notizia che il governo Meloni avrebbe tagliato 10 miliardi alle pensioni: ma come stanno davvero le cose? E, sempre a proposito di cose che non ti aspetti da un governo di centrodestra, è vero che nel Def, il documento di economia e finanza, c’è un grafico che mostra come l’aumento dell’immigrazione nel tempo possa rendere più sostenibile il rapporto tra debito pubblico e Pil? Vi racconteremo cosa è successo.
Nella seconda parte di questo episodio risponderemo a una domanda: il ponte sullo stretto di Messina farà davvero, come sostiene il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, risparmiare 140mila tonnellate di CO2? La questione è più complessa di come la ponga il segretario leghista.
Infine, abbiamo fatto i conti con le presenze televisive di Carlo Calenda (Azione) e le abbiamo confrontate con quelle in Parlamento: ecco com'è andata.
Scriveteci all’indirizzo podcast@pagellapolitica.it o via Whatsapp al 3332652626.
Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTok.Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
LINK UTILI
Il governo vuole tagliare 10 miliardi dalle pensioni?
Calenda va parecchio in tv, ma poco in Parlamento
Le cose da sapere sulla politica italiana per giovedì 13 aprile
Audio Matteo Salvini
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“At the fork” di lemonmusicstudio
Nella seconda parte di questo episodio risponderemo a una domanda: il ponte sullo stretto di Messina farà davvero, come sostiene il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, risparmiare 140mila tonnellate di CO2? La questione è più complessa di come la ponga il segretario leghista.
Infine, abbiamo fatto i conti con le presenze televisive di Carlo Calenda (Azione) e le abbiamo confrontate con quelle in Parlamento: ecco com'è andata.
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Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
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Il governo vuole tagliare 10 miliardi dalle pensioni?
Calenda va parecchio in tv, ma poco in Parlamento
Le cose da sapere sulla politica italiana per giovedì 13 aprile
Audio Matteo Salvini
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“At the fork” di lemonmusicstudio
23 Minuten
In questi primi mesi del 2023 i politici italiani di ogni schieramento hanno già avuto il tempo di accumulare un discreto numero di dichiarazioni sbagliate. Ecco la nostra selezione, a partire dalle parole di Silvio Berlusconi sulla guerra in Ucraina e di Giorgia Meloni sul cosiddetto “carcere duro” al boss mafioso Matteo Messina Denaro.
Abbiamo poi verificato le affermazioni di Elly Schlein sull’inflazione in Italia e quelle di Giuseppe Conte sul Jobs Act. A seguire un ripasso di storia e geografia, necessario per smentire le falsità del presidente del Senato Ignazio La Russa riguardo l’attentato di via Rasella, e arginare la confusione che fa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul “canale di Sicilia”.
Infine, una tripletta: Fratoianni, Bonelli e Calenda rispettivamente su contratti di lavoro, siccità e tassa patrimoniale.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
LINK UTILI
No, il “carcere duro” non esiste ancora grazie al governo Meloni
La Russa sbaglia: i soldati tedeschi uccisi in via Rasella non erano una «banda musicale»
Salvini continua a non sapere dov’è il Canale di Sicilia
Contro il Jobs Act Conte cita uno studio di Banca d’Italia che parla d’altro
Calenda sbaglia sul gettito della patrimoniale in Francia
Il lago di Garda non è pieno solo al 25 per cento, come dice Bonelli
Audio Silvio Berlusconi
Audio Giorgia Meloni
Audio Giuseppe Conte
Audio Ignazio La Russa
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Russian roulette” di Gvidon
CREDIT IMMAGINE: ANSA
Abbiamo poi verificato le affermazioni di Elly Schlein sull’inflazione in Italia e quelle di Giuseppe Conte sul Jobs Act. A seguire un ripasso di storia e geografia, necessario per smentire le falsità del presidente del Senato Ignazio La Russa riguardo l’attentato di via Rasella, e arginare la confusione che fa il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul “canale di Sicilia”.
Infine, una tripletta: Fratoianni, Bonelli e Calenda rispettivamente su contratti di lavoro, siccità e tassa patrimoniale.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Carlo Canepa
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
LINK UTILI
No, il “carcere duro” non esiste ancora grazie al governo Meloni
La Russa sbaglia: i soldati tedeschi uccisi in via Rasella non erano una «banda musicale»
Salvini continua a non sapere dov’è il Canale di Sicilia
Contro il Jobs Act Conte cita uno studio di Banca d’Italia che parla d’altro
Calenda sbaglia sul gettito della patrimoniale in Francia
Il lago di Garda non è pieno solo al 25 per cento, come dice Bonelli
Audio Silvio Berlusconi
Audio Giorgia Meloni
Audio Giuseppe Conte
Audio Ignazio La Russa
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Russian roulette” di Gvidon
CREDIT IMMAGINE: ANSA
21 Minuten
Dal reato di rave party a quello che vuole punire gli scafisti, passando per una serie di proposte che potrebbero essere approvate prossimamente, il governo Meloni si sta caratterizzando per l’ossessivo ricorso all’introduzione di nuovi reati nel codice penale per risolvere quelli che vengono ritenuti i problemi del Paese. Vediamo il catalogo della repressione voluta o auspicata dalla destra.
Nella seconda parte dell’episodio vi racconteremo perché si sta parlando di nuovo di Pnrr e vi daremo conto delle accuse che riceve, e che fa, il governo Meloni.
Infine, l’esecutivo sembra nutrire una certa passione per regolamentare l’alimentazione dei cittadini, scontrandosi con l’Ue per i prodotti a base di insetti e la carne impropriamente detta “sintetica”.
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Condotto da Tommaso Canetta
Episodio scritto da Tommaso Canetta e Davide Leo
Prodotto da Jessica Mariana Masucci
LINK UTILI
Tutti i nuovi reati che la destra vuole introdurre
Il governo è in difficoltà sul Pnrr, tra ritardi e trattative con l’Ue
I decreti sugli insetti rischiano di avere effetti indesiderati per il governo
Audio da “Il Don Giovanni”
Audio Carlo Nordio
CREDIT BRANI
“Right on target” di Lemonmusicstudio
“Midnight blues” di Lemonmusicstudio
CREDIT IMMAGINE: ANSA
Nella seconda parte dell’episodio vi racconteremo perché si sta parlando di nuovo di Pnrr e vi daremo conto delle accuse che riceve, e che fa, il governo Meloni.
Infine, l’esecutivo sembra nutrire una certa passione per regolamentare l’alimentazione dei cittadini, scontrandosi con l’Ue per i prodotti a base di insetti e la carne impropriamente detta “sintetica”.
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Tutti i nuovi reati che la destra vuole introdurre
Il governo è in difficoltà sul Pnrr, tra ritardi e trattative con l’Ue
I decreti sugli insetti rischiano di avere effetti indesiderati per il governo
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Audio Carlo Nordio
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