S1 E5 | Yes man ai tempi del terzo reich
vor 4 Jahren
Il processo ebbe luogo a Gerusalemme nel 1961. Era il primo
processo nazista tenutosi in Israele, e venne accolto con
un’emozione strana. Un misto di felicità e rabbia, tipico
sentimento delle occasioni liberatorie. Non era rimasto quasi nulla
di...
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Un viaggio straordinario nei bui meandri della mente umana, attraverso i più crudi e reali esperimenti della storia, che hanno ispirato macabre teorie psicologiche. A cura di Amedeo Draghi, libero professionista del settore digitale, laureato in...
Giallo Psicologico
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Beschreibung
vor 4 Jahren
Il processo ebbe luogo a Gerusalemme nel 1961. Era il primo
processo nazista tenutosi in Israele, e venne accolto con
un’emozione strana. Un misto di felicità e rabbia, tipico
sentimento delle occasioni liberatorie.
Non era rimasto quasi nulla di quel generale tiranno, considerato
da molti uno dei massimi esponenti dell’odio raziale che aveva
dipinto di morte il mondo pochi anni prima. Un omino con pochi
capelli, il volto consumato e gli occhiali da topo di
biblioteca.
Uno dal quale ti saresti aspettato di tutto… di tutto, tranne
quello che era accaduto.
Un essere banale, totalmente indifeso, che sosteneva di essere solo
un ingranaggio.
“ho dovuto obbedire… non avevo scelta…Ho fatto tutto quello che era
in mio potere ma… ero uno strumento nelle mani dei miei
superiori”
Secondo alcuni, le persone sarebbero portate ad azioni impensabili
come omicidi ed esecuzioni a causa di una cieca obbedienza
all'autorità. Sarà davvero così? Quali sono i meccanismi
psicologici implicati in tali situazioni? Scopriamolo insieme, tra
Generali Nazisti, scosse elettriche ed esperimenti ai limiti
dell'etica.
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processo nazista tenutosi in Israele, e venne accolto con
un’emozione strana. Un misto di felicità e rabbia, tipico
sentimento delle occasioni liberatorie.
Non era rimasto quasi nulla di quel generale tiranno, considerato
da molti uno dei massimi esponenti dell’odio raziale che aveva
dipinto di morte il mondo pochi anni prima. Un omino con pochi
capelli, il volto consumato e gli occhiali da topo di
biblioteca.
Uno dal quale ti saresti aspettato di tutto… di tutto, tranne
quello che era accaduto.
Un essere banale, totalmente indifeso, che sosteneva di essere solo
un ingranaggio.
“ho dovuto obbedire… non avevo scelta…Ho fatto tutto quello che era
in mio potere ma… ero uno strumento nelle mani dei miei
superiori”
Secondo alcuni, le persone sarebbero portate ad azioni impensabili
come omicidi ed esecuzioni a causa di una cieca obbedienza
all'autorità. Sarà davvero così? Quali sono i meccanismi
psicologici implicati in tali situazioni? Scopriamolo insieme, tra
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