Il caso Willie Horton: elezioni politiche "da paura"
vor 3 Jahren
Gliel’hanno detto, ma non ci crede veramente. Gliel’hanno promesso,
ma gente come quella promette, promette e poi… non mantiene. Willi
si guarda le mani: quelle mani che, seppur senza occhi, hanno visto
molto sangue innocente. Sangue di un giovane...
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Un viaggio straordinario nei bui meandri della mente umana, attraverso i più crudi e reali esperimenti della storia, che hanno ispirato macabre teorie psicologiche. A cura di Amedeo Draghi, libero professionista del settore digitale, laureato in...
Giallo Psicologico
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Beschreibung
vor 3 Jahren
Gliel’hanno detto, ma non ci crede veramente. Gliel’hanno promesso,
ma gente come quella promette, promette e poi… non mantiene. Willi
si guarda le mani: quelle mani che, seppur senza occhi, hanno visto
molto sangue innocente.
Sangue di un giovane ragazzo bianco, morto a diciassette anni dopo
essere stato derubato. Willie si mostra senza la benché minima
emozione, ma in cuor suo è sorpreso.
Non riesce a capire perché, dopo quello che ha fatto, e dopo la
condanna all’ergastolo per omicidio, lo vogliono far uscire. È per
un solo weekend, dicono.
Lui rimane impassibile, muto, immobile. Ma, ancora una volta,
dentro di sé esplode di desiderio. Gli mancano molte cose, ma una
in particolare. Ha voglia di una donna che si prenda cura di lui,
che possa renderlo felice… almeno per un po’.
Inizia a fantasticare.
Due giorni di libertà sono molti per uno che si è appena fatto
dieci anni di carcere, e che dovrà tornarci.
O meglio, dovrebbe. E se scappasse? La porta si avvicina. Gli
vengono restituiti alcuni dei suoi oggetti personali, e lo
congedano. “
Vai a farti un giro” gli dicono.
Lui accenna ad un debole segno di assenso, prende ciò che gli serve
e in meno di trenta secondo… è libero. Riprende a fantasticare,
sognando ad occhi aperti ciò che lo aspetta.
Da qui in poi è storia.
Si, perché le azioni di Willie Horton, un afroamericano condannato
all’ergastolo, avranno forti ripercussioni sul mondo.
Sarà lui, di certo inconsapevolmente, a decidere l’esito delle
elezioni dell’anno seguente.
Sarà lui a permettere al vecchio George Bush di diventare
presidente degli stati uniti d’America.
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ma gente come quella promette, promette e poi… non mantiene. Willi
si guarda le mani: quelle mani che, seppur senza occhi, hanno visto
molto sangue innocente.
Sangue di un giovane ragazzo bianco, morto a diciassette anni dopo
essere stato derubato. Willie si mostra senza la benché minima
emozione, ma in cuor suo è sorpreso.
Non riesce a capire perché, dopo quello che ha fatto, e dopo la
condanna all’ergastolo per omicidio, lo vogliono far uscire. È per
un solo weekend, dicono.
Lui rimane impassibile, muto, immobile. Ma, ancora una volta,
dentro di sé esplode di desiderio. Gli mancano molte cose, ma una
in particolare. Ha voglia di una donna che si prenda cura di lui,
che possa renderlo felice… almeno per un po’.
Inizia a fantasticare.
Due giorni di libertà sono molti per uno che si è appena fatto
dieci anni di carcere, e che dovrà tornarci.
O meglio, dovrebbe. E se scappasse? La porta si avvicina. Gli
vengono restituiti alcuni dei suoi oggetti personali, e lo
congedano. “
Vai a farti un giro” gli dicono.
Lui accenna ad un debole segno di assenso, prende ciò che gli serve
e in meno di trenta secondo… è libero. Riprende a fantasticare,
sognando ad occhi aperti ciò che lo aspetta.
Da qui in poi è storia.
Si, perché le azioni di Willie Horton, un afroamericano condannato
all’ergastolo, avranno forti ripercussioni sul mondo.
Sarà lui, di certo inconsapevolmente, a decidere l’esito delle
elezioni dell’anno seguente.
Sarà lui a permettere al vecchio George Bush di diventare
presidente degli stati uniti d’America.
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