S2 E16 | La storia dell'uomo di Lindow: sacrifici umani e psicologia
vor 3 Jahren
La torbiera era un luogo dove la vita e la morte si fondevano in un
unico orrore, dove ogni passo avvicinava alla fine. Per questo,
quando gli chiesero di recarsi nella sala sacrificale a due passi,
non si sorprese. L’uomo sapeva esattamente che la...
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Un viaggio straordinario nei bui meandri della mente umana, attraverso i più crudi e reali esperimenti della storia, che hanno ispirato macabre teorie psicologiche. A cura di Amedeo Draghi, libero professionista del settore digitale, laureato in...
Giallo Psicologico
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Beschreibung
vor 3 Jahren
La torbiera era un luogo dove la vita e la morte si fondevano in un
unico orrore, dove ogni passo avvicinava alla fine. Per questo,
quando gli chiesero di recarsi nella sala sacrificale a due passi,
non si sorprese.
L’uomo sapeva esattamente che la sua vita sarebbe finita così, nel
fango. Il primo colpo alla testa lo aveva lasciato quasi privo di
sensi e incapace di difendersi. I prossimi due gli spaccarono il
cranio, e poi successivamente un affilato coltello rituale gli
recise la gola con forza inaudita.
La morte si era avvicinata lentamente, e con dolore aveva posto il
suo veto ad un’esistenza serena e normale. Ma chi era l'uomo di
Lindow? Perché era stato scelto per un destino così terribile? La
risposta giaceva nei segni sul suo corpo, segni di violenza che
indicavano un omicidio brutale.
Ma c'era di più. L'uomo aveva la ferita caratteristica di un'antica
tradizione: il sacrificio umano. La sua vita si svolgeva in
un'epoca remota, nell'Età del ferro in Gran Bretagna, dove la vita
era difficile e la superstizione regnava sovrana.
Figlio di un’epoca ormai lontana dove la superstizione regnava
incontrastata, era stato incoronato come "re dei sacrifici", ovvero
come colui che veniva sacrificato per assicurare il ciclo annuale
delle stagioni.
La torbiera, tuttavia, l’aveva in un certo senso protetto,
conservandone il cadavere per secoli, fino al giorno della sua
scoperta, nel 1984…
Esiste una teoria psicologica in grado di dare una spiegazione a
tale comportamento, in grado di spiegare perché gli esseri umani
portano avanti sacrifici di tale portata.
Scopriamola insieme!
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unico orrore, dove ogni passo avvicinava alla fine. Per questo,
quando gli chiesero di recarsi nella sala sacrificale a due passi,
non si sorprese.
L’uomo sapeva esattamente che la sua vita sarebbe finita così, nel
fango. Il primo colpo alla testa lo aveva lasciato quasi privo di
sensi e incapace di difendersi. I prossimi due gli spaccarono il
cranio, e poi successivamente un affilato coltello rituale gli
recise la gola con forza inaudita.
La morte si era avvicinata lentamente, e con dolore aveva posto il
suo veto ad un’esistenza serena e normale. Ma chi era l'uomo di
Lindow? Perché era stato scelto per un destino così terribile? La
risposta giaceva nei segni sul suo corpo, segni di violenza che
indicavano un omicidio brutale.
Ma c'era di più. L'uomo aveva la ferita caratteristica di un'antica
tradizione: il sacrificio umano. La sua vita si svolgeva in
un'epoca remota, nell'Età del ferro in Gran Bretagna, dove la vita
era difficile e la superstizione regnava sovrana.
Figlio di un’epoca ormai lontana dove la superstizione regnava
incontrastata, era stato incoronato come "re dei sacrifici", ovvero
come colui che veniva sacrificato per assicurare il ciclo annuale
delle stagioni.
La torbiera, tuttavia, l’aveva in un certo senso protetto,
conservandone il cadavere per secoli, fino al giorno della sua
scoperta, nel 1984…
Esiste una teoria psicologica in grado di dare una spiegazione a
tale comportamento, in grado di spiegare perché gli esseri umani
portano avanti sacrifici di tale portata.
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