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15 Episoden
39 Minuten
Alle 11.36 del 14 agosto 2018 la vita di Rita Giancristofaro si è fermata in un attimo, sospesa tra le lamiere della sua macchina, le macerie e il vuoto del crollo del Ponte Morandi a Genova. Un secondo prima un viaggio come tanti, un secondo dopo una voragine che ha causato la morte di 43 persone, segnato per sempre la vita dei loro famigliari e la memoria collettiva di tutto il Paese. ​Rita è sopravvissuta. Rimane gravemente ferita e affronta mesi di ospedale e riabilitazione. Quando torna alla sua vita si rende conto che nulla è più come prima. La paura, gli attacchi di panico, le situazioni quotidiane che non sono più le stesse e il ricordo di quella giornata che continua comunque ad essere presente. In questo episodio di VITE PRIVATE Rita Giancristofaro racconta il suo “dopo”: dalla forza necessaria per affrontare i ricordi del trauma al significato profondo di dare un valore nuovo ad ogni singolo giorno. Un dialogo intimo sul dolore e sulla possibilità di tornare a vivere, imparando a guardare al futuro con occhi diversi e con gratitudine. Un ringraziamento speciale al dr. Gerry Grassi, psicologo e psicoterapeuta, e a Carlo Piano, giornalista e scrittore, per il loro commento alla puntata. VITE PRIVATE è un podcast di true crime ideato, scritto e prodotto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro. Se hai una storia da raccontarci o vuoi semplicemente comunicare con noi, scrivici un’email all’indirizzo viteprivate.podcast@gmail.com Per anticipazioni e approfondimenti seguici sul nostro profilo Instagram @viteprivate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
39 Minuten
È il 20 luglio 2022. A Milano è una giornata di caldo estremo. Nel quartiere di Ponte Lambro, in un piccolo appartamento, viene trovata senza vita Diana, una bambina di appena 18 mesi. È stata lasciata sola in casa per sei giorni dalla madre, Alessia Pifferi. Sei giorni di silenzi, bugie e assenze che si concludono con una tragedia che sconvolge il Paese intero e che, da quel momento, segna per sempre la vita di una famiglia. Dietro la vicenda giudiziaria e le parole della cronaca ci sono persone costrette, infatti, a fare i conti con una perdita impossibile da comprendere e con domande che non hanno risposte semplici. In questo episodio di VITE PRIVATE, Viviana Pifferi, sorella di Alessia e zia della piccola Diana, racconta il suo vissuto: il legame con quella bambina che avrebbe voluto vedere crescere, il rapporto complicato con la sorella, la rabbia e il peso di ciò che è accaduto. Un’intervista intensa e dolorosa per continuare a tenere viva la memoria di Diana e trovare, nel ricordo, un modo per guardare avanti. Un ringraziamento speciale al prof. Simone Borile, criminologo e psicologo giuridico, e all’avv. Emanuele Demitri per il commento alla puntata. VITE PRIVATE è un podcast di true crime ideato, scritto e prodotto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro. Se hai una storia da raccontarci o vuoi semplicemente comunicare con noi, scrivici un’email all’indirizzo viteprivate.podcast@gmail.com Per i dietro le quinte e le anticipazioni seguici sul nostro profilo Instagram @viteprivate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1 Stunde 15 Minuten
Per tutta la prima stagione di VITE PRIVATE abbiamo raccontato il "dopo" di chi ha commesso un reato e di chi ha subito il dolore di un crimine. In questa puntata speciale cambiamo prospettiva per entrare nella vita privata di chi, per scelta professionale, ha deciso di difendere. Incontriamo Giada Bocellari, storico avvocato di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi nella sua casa a Garlasco. Un dialogo che ripercorre gli anni di studio, il senso della giustizia, le responsabilità, il processo mediatico e il valore che un caso di cronaca di questa portata può avere sulla vita di chi lo attraversa per dovere professionale. Un'intervista che restituisce il volto della donna, oltre il ruolo, offrendo una riflessione sul significato più profondo della difesa e sul peso che alcune scelte possono avere nella vita di una persona. Un grazie speciale ad Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, per il commento alla puntata. VITE PRIVATE è un podcast di true crime ideato, scritto e prodotto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro. Se hai una storia da raccontarci o vuoi semplicemente comunicare con noi, scrivici un'email all'indirizzo viteprivate.podcast@gmail.com. Per i dietro le quinte e le anticipazioni, seguici sul nostro profilo Instagram @viteprivate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
47 Minuten
Che cosa resta della tua vita se una sola parola, trascritta male in un’intercettazione telefonica, ti condanna a 24 anni di carcere per un omicidio mai commesso? In questo episodio di Vite Private diamo voce a Angelo Massaro, protagonista di uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana. Un fraintendimento che si trasforma nel cuore dell’accusa e che porterà Angelo a trascorrere ventuno anni in carcere da innocente, strappandolo alla moglie, ai figli piccolissimi e alla sua vita. Per tutto il tempo della detenzione Angelo continua a proclamare la propria innocenza, vivendo sospeso tra il dolore, la rabbia e la paura di essere dimenticato. Il 22 febbraio del 2017 finalmente, grazie alla sua tenacia, la Corte d’Appello di Catanzaro riconosce definitivamente l’errore giudiziario nel processo di revisione, assolvendolo con la formula “perché non ha commesso il fatto”. Insieme a lui ripercorriamo il dramma dell’isolamento, la forza di non arrendersi e la complessa e dolorosa ricostruzione di una quotidianità perduta. Un racconto intenso sulla resilienza e sulla dignità di un uomo che è riuscito a ricominciare dopo un’ingiustizia che gli ha portato via parte della sua esistenza. Un ringraziamento speciale al dr. Claudio Gagliardi, psicologo e psicoterapeuta, per il commento alla puntata. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
57 Minuten
In questo episodio di Vite Private Gildo Claps, il fratello di Elisa Claps, racconta la sua personale battaglia per cercare giustizia e il suo impegno civile per tenere viva ancora oggi la memoria della sorella con la realizzazione del suo sogno. Una testimonianza intensa sulla resilienza di un uomo che non si è mai arreso trasformando il dolore per la perdita di Elisa, uccisa da Danilo Restivo, in una voce instancabile di speranza.Il 12 settembre 1993 Elisa Claps, 16 anni, esce di casa a Potenza per recarsi nella vicina chiesa della Santissima Trinità e da quel momento sparisce nel nulla. Per diciassette lunghi anni la sua famiglia vive sospesa tra silenzi, omertà e depistaggi. Fino a quando, nel marzo 2010, i resti del suo corpo vengono ritrovati nel sottotetto di quella stessa chiesa riportando alla luce la verità sulla sua scomparsa. Quella verità che condurrà alla condanna di Danilo Restivo che, nel frattempo, trasferitosi in Inghilterra si era reso colpevole, oltre alla morte di Elisa, anche dell’efferato omicidio di Heather Barnett sua vicina di casa. Un ringraziamento speciale all’attore Gianmarco Saurino per il suo commento alla puntata. Gianmarco ha interpretato Gildo Claps nella serie TV “Per Elisa” e da quell’esperienza è nata tra loro una profonda amicizia.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
45 Minuten
L’11 aprile 2008 il brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi viene trovato morto nella sua auto con un colpo di pistola alla tempia. Pochi giorni prima aveva deciso di testimoniare nell’inchiesta sull’omicidio di Serena Mollicone, raccontando agli inquirenti di aver visto la ragazza entrare nella caserma di Arce il giorno della sua scomparsa e di non averla vista uscire. Da allora la vita di sua figlia Maria Tuzi è cambiata per sempre.In questo episodio di Vite Private Maria racconta del legame profondo con suo padre e di cosa significa crescere con la sua l’assenza e con il peso di una vicenda che continua a chiedere verità. La storia di una figlia che ha scelto di custodire le parole e la dignità di suo padre.Un ringraziamento speciale a David Arciero, criminologo e psicologo forense, per il suo commento all’episodio.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
56 Minuten
Il 13 gennaio 2012 la Costa Concordia naufraga davanti all’Isola del Giglio causando la morte di 32 persone. Benedetto Minuto, allora commissario di bordo, attraversa quella notte tra soccorsi, paura e senso di responsabilità verso i passeggeri e l’equipaggio dopo che il comandante Francesco Schettino aveva abbandonato per primo la nave. Nei tredici anni successivi all’incidente inizia per lui un cammino fatto di silenzi e dolore, di domande senza risposta e di un lento ritorno alla vita quotidiana.In questo episodio di Vite Private Benedetto racconta cosa significa sopravvivere a una tragedia e convivere con la memoria e i volti di chi non è tornato. Un percorso che ha affidato anche a un libro "La Concordia – Tredici anni per raggiungere la riva" (Pace Edizioni), nato dal bisogno di dare parole a quanto è accaduto a distanza di tempo. Una testimonianza intima sul mare che resta ferita e orizzonte e sul tempo necessario per rinascere. Un ringraziamento speciale al dr. Gerry Grassi, psicologo e psicoterapeuta, per il commento all’episodio.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
34 Minuten
Aurora Fiameni ha vent’anni quando la sua vita cambia per sempre.La sua migliore amica, Sofia Castelli, viene uccisa nel sonno dall’ex fidanzato il 29 luglio 2023.Nella stanza accanto a quella di Sofia dormiva lei che non si accorge di nulla fino all’arrivo dei Carabinieri. Da quel tragico evento inizia per Aurora un tempo diverso segnato dalla sofferenza per l’assenza e da domande che non troveranno mai risposta.In questo episodio Aurora racconta cosa significa restare, convivere con un dolore improvviso e ricominciare a vivere dopo una violenza che ha spezzato non solo lo scorrere sereno della sua esistenza, ma anche un legame profondo.Oggi Aurora ha trovato il coraggio di ricominciare da sé stessa, dall’obbiettivo di laurearsi e di continuare a rendere vivo il ricordo di Sofia attraverso l’impegno nell’Associazione Scarpetta Rossa. Un grazie speciale alla dott.ssa Miolì Chiung, psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia, per il suo commento all'episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
38 Minuten
Il 14 novembre 1996 Christian Frigerio si allontana dalla sua casa di Carugate, in provincia di Milano, e sparisce nel nulla. Dopo vane ricerche il caso viene archiviato come suicidio, ma alcuni anni dopo l’inchiesta sulle Bestie di Satana solleva il dubbio che anche Christian possa esserne stato una vittima.In questo episodio, la madre, Annalia Ferrarese, racconta il trascorrere della sua vita sospesa tra dolore, speranza e ricerca della verità. Oggi, a quasi trent’anni dalla scomparsa, il ricordo del figlio resta vivo in Annalia che ha trasformato l’assenza in forza e la memoria in resilienza. Un grazie speciale a Nicodemo Gentile, presidente dell'Associazione Penelope Italia, per il suo commento all'episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
39 Minuten
Nel giugno 2019 Beatrice Fraschini, dopo quattro giorni di violenze e segregazione inflitte dal suo fidanzato Giacomo Oldrati, riesce a salvarsi calandosi dal balcone di casa approfittando di un momento di distrazione di lui. Da quel momento comincia la sua rinascita: Beatrice sceglie di mostrarsi, di parlare, di trasformare il dolore in forza. Oggi la sua vita “è piena”, la sua voce è un simbolo di coraggio e libertà. Una testimonianza potente contro la violenza di genere affinché nessuna donna debba più rimanere nel silenzio della paura, ma trovi la forza di denunciare e credere in una nuova possibilità di vita.Un grazie speciale alla dott.ssa Barbara Fabbroni, psicoterapeuta e criminologa, per il suo commento all'episodio.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
26 Minuten
Il 9 aprile 2015 nel Palazzo di Giustizia di Milano l’imprenditore Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta, sparò in aula e uccise tre persone. Una di queste era l’avvocato Lorenzo Claris Appiani che stava per testimoniare proprio contro di lui. Dopo dieci anni sua madre Alberta Brambilla Pisoni racconta come ogni giorno sia segnato dal peso dell’assenza del figlio. Una mancanza che attraversa ogni gesto e ogni pensiero lasciando un vuoto che nessun tempo può colmare ma che si trasforma in impegno con l’Associazione Unione Nazionale Vittime in difesa del rispetto per la vita, per la verità e per la giustizia. Un grazie speciale alla dott.ssa Marika Perli, psicologa criminologa esperta in vittimologia, per il suo commento all'episodio.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
41 Minuten
Negli anni ‘70 e ‘80 Milano viveva tra luci e ombre e la Mala scriveva le sue regole. Nella banda della Comasina, capeggiata da Renato Vallanzasca, c’era anche Tino Stefanini ammaliato da quella vita fatta di soldi facili, adrenalina e rispetto conquistato con la paura. In questa puntata Tino racconta la sua storia senza sconti: una giovinezza bruciata tra colpi e fughe, il lungo tempo in carcere e il ritorno alla libertà, dopo mezzo secolo, all’età di 72 anni. Un viaggio più dentro che fuori per ri-scrivere oggi un nuovo inizio.   Un grazie speciale a Piero Colaprico, storico giornalista per La Repubblica, grande conoscitore della mala milanese e noto autore di gialli, per il suo commento all'episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
48 Minuten
Il 26 luglio del 1997 Olga Granà viene uccisa per strada a colpi d’ascia dall’ex marito. Da quel momento la vita di Giuseppe Delmonte, rimasto orfano di femminicidio, assume un significato diverso. Con il tempo il suo lutto si trasforma in impegno civile: attraverso incontri pubblici e iniziative sociali diventa voce di chi non c’è più. Oggi il racconto di Giuseppe è memoria viva e speranza contro ogni forma di violenza nel ricordo della mamma Olga affinché nessuno debba più avere una vita privata dai sogni.Un grazie speciale alla dott.ssa Alessia Sorgato, avvocato e vittimologa, per il suo commento all'episodio.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
25 Minuten
Un tragico scambio di persona segna per sempre la vita di Stefano Savi, vittima di Alexander Boettcher e Martina Levato, la cosiddetta “coppia dell’acido”.Era il novembre del 2014 quando i due lo aggredirono sotto casa, gettandogli addosso l’acido.In questa intervista Stefano ripercorre quella notte, il lungo calvario tra ospedali e dolore e il cammino per ritrovare sé stesso. Una testimonianza intensa su come si sopravvive, si cambia e si costruisce con forza e amore, passo dopo passo, una nuova vita “difficoltosamente” bella.Un grazie speciale alla dott.ssa Miolì Chiung, psicoterapeuta esperta in psicologia giuridica e criminologia, per il suo commento all'episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Trailer

87 Sekunden
VITE PRIVATE è un podcast che racconta il “dopo” di storie segnate da un fatto di cronaca nera.Le voci che ascolterete sono quelle di chi ha vissuto, direttamente o indirettamente, eventi traumatici: vittime, familiari, ex detenuti, testimoni.Ideato e scritto da Simona De Giuseppe e Laura Marinaro, giornaliste e amiche, VITE PRIVATE è uno spazio per riflettere su temi come la giustizia, il perdono, la resilienza e sull’animo umano, fragile e potente.Segui il podcast anche su Instagram: https://www.instagram.com/viteprivate/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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