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Ombre - Il lato oscuro dei soldi Archiv

26 Episoden
36 Minuten
Londra, 11 giugno 2016. Wembley Arena. Fuochi d’artificio, abito rosso fuoco, migliaia di persone in piedi. Sul palco sale lei: Ruja Ignatova, la Cryptoqueen. La sua promessa è sempre la stessa: OneCoin ucciderà Bitcoin, e chi compra oggi domani sarà ricco. Pochi anni dopo sarà l’unica donna nella lista dei dieci criminali più ricercati dall’FBI. Nel primo episodio di questo nuovo caso della seconda stagione di Ombre partiamo da chi era davvero la “Dr. Ruja”: le origini in Bulgaria, Oxford, McKinsey, e un precedente giudiziario che avrebbe potuto smontare la favola prima ancora che iniziasse. Poi entriamo dentro OneCoin, attraverso le email interne recuperate dagli investigatori americani: il mining che non esiste, le “fake coins”, un prezzo deciso a tavolino. A guidarci c’è anche Bjørn Bjercke, lo sviluppatore norvegese a cui OneCoin offrì 250.000 sterline l’anno per costruire una blockchain che, sul palco, dicevano di avere già. Bjørn ha accettato di parlare con noi. Almeno 3,5 milioni di persone. Oltre 4 miliardi di dollari. Ecco come si vende un sogno a un’arena intera. Questo podcast è in collaborazione con Scalable Capital: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=822&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=Podcast&target=Broker-Online Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Londra, 11 giugno 2016. Wembley Arena. Fuochi d’artificio, abito rosso fuoco, migliaia di persone in piedi. Sul palco sale lei: Ruja Ignatova, la Cryptoqueen. La sua promessa è sempre la stessa: OneCoin ucciderà Bitcoin, e chi compra oggi domani sarà ricco. Pochi anni dopo sarà l’unica donna nella lista dei dieci criminali più ricercati dall’FBI. Nel primo episodio di questo nuovo caso della seconda stagione di Ombre partiamo da chi era davvero la “Dr. Ruja”: le origini in Bulgaria, Oxford, McKinsey, e un precedente giudiziario che avrebbe potuto smontare la favola prima ancora che iniziasse. Poi entriamo dentro OneCoin, attraverso le email interne recuperate dagli investigatori americani: il mining che non esiste, le “fake coins”, un prezzo deciso a tavolino. A guidarci c’è anche Bjørn Bjercke, lo sviluppatore norvegese a cui OneCoin offrì 250.000 sterline l’anno per costruire una blockchain che, sul palco, dicevano di avere già. Bjørn ha accettato di parlare con noi. Almeno 3,5 milioni di persone. Oltre 4 miliardi di dollari. Ecco come si vende un sogno a un’arena intera. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
38 Minuten
Dicembre 2021. Due cedole da 82 milioni di dollari scadono e nessuno le paga. Per Fitch è restricted default: Evergrande, il gigante da 300 miliardi di debiti, è ufficialmente inadempiente. E Pechino fa sapere che non salverà nessuno. È il primo "non ha pagato". Non la fine del crollo: l'inizio. In questa seconda parte raccontiamo cosa succede dopo quel primo pagamento saltato. I dipendenti spinti a investire lo stipendio nei prodotti finanziari del gruppo, e le famiglie che smettono di pagare il mutuo per case mai consegnate. Poi i 564 miliardi di yuan di ricavi che non esistevano e il revisore che per oltre dieci anni non ha visto nulla. Fino alla liquidazione, all'addio alla Borsa di Hong Kong e ai liquidatori a caccia di miliardi, con l'uomo del fiore di loto davanti ai giudici. Perché il crollo di uno, in questa storia, diventa il crollo di molti. Hai un caso da suggerirci per le prossime puntate? Scrivilo nei commenti. Questo podcast è in collaborazione con Scalable Capital: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=822&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=Podcast&target=Broker-Online Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Dicembre 2021. Due cedole da 82 milioni di dollari scadono e nessuno le paga. Per Fitch è restricted default: Evergrande, il gigante da 300 miliardi di debiti, è ufficialmente inadempiente. E Pechino fa sapere che non salverà nessuno. È il primo "non ha pagato". Non la fine del crollo: l'inizio. In questa seconda parte raccontiamo cosa succede dopo quel primo pagamento saltato. I dipendenti spinti a investire lo stipendio nei prodotti finanziari del gruppo, e le famiglie che smettono di pagare il mutuo per case mai consegnate. Poi i 564 miliardi di yuan di ricavi che non esistevano e il revisore che per oltre dieci anni non ha visto nulla. Fino alla liquidazione, all'addio alla Borsa di Hong Kong e ai liquidatori a caccia di miliardi, con l'uomo del fiore di loto davanti ai giudici. Perché il crollo di uno, in questa storia, diventa il crollo di molti. Hai un caso da suggerirci per le prossime puntate? Scrivilo nei commenti. Questo podcast è in collaborazione con Scalable Capital: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=822&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=Podcast&target=Broker-Online Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
38 Minuten
Doveva costruire lo stadio di calcio più grande del mondo. È finita lasciando cantieri incompiuti, centinaia di miliardi di debiti e una delle crisi finanziarie più profonde della storia recente della Cina. Questa è la storia di Evergrande e del suo fondatore Hui Ka Yan, l’uomo partito da un villaggio rurale dell’Henan, diventato operaio in un’acciaieria e arrivato, nel 2017, a essere l’uomo più ricco dell’Asia. Ma dietro la crescita vertiginosa del gruppo c’era una macchina che aveva bisogno di una cosa sopra tutte le altre: debito. Case vendute prima ancora di essere costruite, terreni acquistati continuamente, nuovi prestiti per finanziare nuova espansione. Poi il calcio, il turismo, l’acqua minerale, le auto elettriche e un impero che sembrava non conoscere confini. Finché Pechino non decide di chiudere il rubinetto del credito. Nella prima parte della storia di Evergrande ricostruiamo l’ascesa di Hui Ka Yan, il funzionamento del boom immobiliare cinese, gli investitori che hanno finanziato il gruppo e la bomba finanziaria da 130 miliardi di yuan che comincia a esplodere nel 2020. Un’onda d’urto capace di viaggiare per migliaia di chilometri. Fino a Milano. Fino all’Inter. --- Il podcast è in collaborazione con Scalable Capital: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=822&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=Podcast&target=Broker-Online Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Doveva costruire lo stadio di calcio più grande del mondo. È finita lasciando cantieri incompiuti, centinaia di miliardi di debiti e una delle crisi finanziarie più profonde della storia recente della Cina. Questa è la storia di Evergrande e del suo fondatore Hui Ka Yan, l’uomo partito da un villaggio rurale dell’Henan, diventato operaio in un’acciaieria e arrivato, nel 2017, a essere l’uomo più ricco dell’Asia. Ma dietro la crescita vertiginosa del gruppo c’era una macchina che aveva bisogno di una cosa sopra tutte le altre: debito. Case vendute prima ancora di essere costruite, terreni acquistati continuamente, nuovi prestiti per finanziare nuova espansione. Poi il calcio, il turismo, l’acqua minerale, le auto elettriche e un impero che sembrava non conoscere confini. Finché Pechino non decide di chiudere il rubinetto del credito. Nella prima parte della storia di Evergrande ricostruiamo l’ascesa di Hui Ka Yan, il funzionamento del boom immobiliare cinese, gli investitori che hanno finanziato il gruppo e la bomba finanziaria da 130 miliardi di yuan che comincia a esplodere nel 2020. Un’onda d’urto capace di viaggiare per migliaia di chilometri. Fino a Milano. Fino all’Inter. Il podcast è in collaborazione con Scalable Capital: https://it.scalable.capital/registrazione Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
37 Minuten
Aprile 2008. Michael Burry chiude le sue posizioni, incassa e si fa da parte. Ha vinto. Ma la parte più difficile deve ancora arrivare: restare a guardare, da spettatore, il mondo che aveva previsto mentre va in pezzi. Una banca dopo l'altra, un salvataggio dopo l'altro, fino al weekend in cui a Wall Street la parola «impossibile» smette di avere senso. Il crollo del 2008 non fu un tonfo, ma una reazione a catena. E quando la polvere si posò, rimase una sola domanda, la più scomoda di tutte: per il più grande disastro dai tempi della Grande Depressione, chi ha pagato davvero? Ombre prosegue il caso Michael Burry. In questa seconda puntata, l'uomo che aveva avuto ragione su tutto scopre qual è il vero prezzo di vederci chiaro quando tutti gli altri preferiscono non guardare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Aprile 2008. Michael Burry chiude le sue posizioni, incassa e si fa da parte. Ha vinto. Ma la parte più difficile deve ancora arrivare: restare a guardare, da spettatore, il mondo che aveva previsto mentre va in pezzi. Una banca dopo l'altra, un salvataggio dopo l'altro, fino al weekend in cui a Wall Street la parola "impossibile" smette di avere senso.Il crollo del 2008 non fu un tonfo, ma una reazione a catena. E quando la polvere si posò, rimase una sola domanda, la più scomoda di tutte: per il più grande disastro dai tempi della Grande Depressione, chi ha pagato davvero?Ombre prosegue il caso Michael Burry. In questa seconda puntata, l'uomo che aveva avuto ragione su tutto scopre qual è il vero prezzo di vederci chiaro quando tutti gli altri preferiscono non guardare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
28 Minuten
Nel 1973, a San Jose, a un bambino di due anni asportano l'occhio sinistro per salvarlo da un tumore. Crescerà con la sensazione di non riuscire mai a leggere davvero le persone, e si rifugerà nell'unica cosa che non mente: i numeri. Trent'anni dopo, quello stesso uomo - diventato medico, poi gestore di un fondo tutto suo- leggerà una pagina dopo l'altra i prospetti che nessuno a Wall Street si prendeva la briga di aprire. E lì dentro troverà una data: il calendario preciso del più grande crollo finanziario della storia moderna. Ombre torna con la seconda stagione e riparte da qui. In questa prima puntata sul caso Michael Burry, l'uomo che vide arrivare la crisi dei mutui subprime mentre tutti gli altri festeggiavano. Le origini di Scion Capital, la trappola costruita in mezzo secolo di deregolamentazione - da Glass-Steagall ai mutui NINJA, dalla cartolarizzazione alle agenzie di rating che stampavano la tripla A sul nulla - e la scommessa più solitaria di sempre: oltre un miliardo di dollari puntato contro il mattone americano, con i suoi stessi investitori a dargli del pazzo. L'incendio non è ancora scoppiato. Ma qualcuno, da solo, lo sta già aspettando. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Nel 1973, a San Jose, a un bambino di due anni asportano l'occhio sinistro per salvarlo da un tumore. Crescerà con la sensazione di non riuscire mai a leggere davvero le persone, e si rifugerà nell'unica cosa che non mente: i numeri. Trent'anni dopo, quello stesso uomo - diventato medico, poi gestore di un fondo tutto suo- leggerà una pagina dopo l'altra i prospetti che nessuno a Wall Street si prendeva la briga di aprire. E lì dentro troverà una data: il calendario preciso del più grande crollo finanziario della storia moderna. Ombre torna con la seconda stagione e riparte da qui. In questa prima puntata sul caso Michael Burry, l'uomo che vide arrivare la crisi dei mutui subprime mentre tutti gli altri festeggiavano. Le origini di Scion Capital, la trappola costruita in mezzo secolo di deregolamentazione - da Glass-Steagall ai mutui NINJA, dalla cartolarizzazione alle agenzie di rating che stampavano la tripla A sul nulla - e la scommessa più solitaria di sempre: oltre un miliardo di dollari puntato contro il mattone americano, con i suoi stessi investitori a dargli del pazzo. L'incendio non è ancora scoppiato. Ma qualcuno, da solo, lo sta già aspettando. Ascolta Ombre – Il lato oscuro dei soldi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
28 Minuten
Settembre 2017: Qian Zhimin atterra a Londra con un passaporto falso e con oltre 190mila Bitcoin su un hard disk. Nella seconda parte del caso ricostruiamo il tentativo di riciclare miliardi nel mercato immobiliare londinese, la parabola dell'assistente Jian Wen, il "Piano a Sei Anni" - Liberland, un duca inglese, una banca privata - e l'arresto, sei anni dopo, in un Airbnb di York. La condanna arriva l'11 novembre 2025: 11 anni e 8 mesi. Ma i 61.000 Bitcoin sequestrati, oggi oltre 6 miliardi di dollari, restano sospesi in un limbo che nessuna sentenza ha ancora sciolto. E le 128.000 vittime aspettano ancora. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
83 Sekunden
Settembre 2017: Qian Zhimin atterra a Londra con un passaporto falso e con oltre 190mila Bitcoin su un hard disk. Nella seconda parte del caso ricostruiamo il tentativo di riciclare miliardi nel mercato immobiliare londinese, la parabola dell'assistente Jian Wen, il "Piano a Sei Anni" - Liberland, un duca inglese, una banca privata - e l'arresto, sei anni dopo, in un Airbnb di York. La condanna arriva l'11 novembre 2025: 11 anni e 8 mesi. Ma i 61.000 Bitcoin sequestrati, oggi oltre 6 miliardi di dollari, restano sospesi in un limbo che nessuna sentenza ha ancora sciolto. E le 128.000 vittime aspettano ancora. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
25 Minuten
Londra, 31 ottobre 2018. In una casa in affitto da 17.000 sterline al mese, nel quartiere di Hampstead, la Metropolitan Police trova una donna a letto. Dice di chiamarsi Yadi Zhang e di non potersi muovere. Intorno a lei: laptop, hard disk, 70.000 sterline in contanti e appunti pieni di codici. Dentro quei dispositivi, l'accesso a un portafoglio con oltre 61.000 Bitcoin. Quella donna si chiama in realtà Qian Zhimin, e quello è il bottino di una delle più grandi truffe finanziarie della storia: oltre 6 miliardi di dollari. In questa prima parte ricostruiamo l'ascesa della "Dea della Ricchezza": la Cina del 2014, la Lantian Gerui e i suoi finti data center, il rendimento "zero rischio" del 300% annuo e la fuga. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
2 Minuten
Londra, 31 ottobre 2018. La polizia entra in una casa da 17.000 sterline al mese e trova una donna a letto. Dice di chiamarsi Yadi Zhang. Intorno a lei: laptop, hard disk, 70.000 sterline in contanti e appunti pieni di codici. Dentro quei dispositivi, l’accesso a più di 61.000 Bitcoin.Il suo vero nome è Qian Zhimin. In Cina la chiamavano la “Dea della Ricchezza”. Il suo slogan? “Arricchisciti sdraiato”. Oltre 128.000 persone le hanno creduto. Una truffa da 6 miliardi di dollari.La prima parte della nuova puntata di Ombre – Il lato oscuro dei soldi è ora disponibile  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
25 Minuten
Nelle sale trading di Enron, mentre la California va al buio, qualcuno ride. Le telefonate registrate dei trader rivelano un mercato manipolato su scala industriale: centrali spinte offline con scuse inventate, congestioni simulate, arbitraggi da milioni di dollari al giorno sulla pelle dei consumatori - quelli che, nel loro linguaggio, chiamano "Nonna Millie". Il danno per la California supera i 40 miliardi di dollari. Mentre Washington osserva, dentro Enron il sistema costruito da Andrew Fastow comincia a incrinarsi: le dimissioni improvvise di Jeffrey Skilling, la lettera anonima di Sherron Watkins, le inchieste del Wall Street Journal. Ogni tentativo di tenere in piedi la facciata si scontra con un'azienda che, sui libri contabili, non esiste più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices