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376 Episoden
18 Minuten
Il 2 luglio la Commissione europea ha dato la sua valutazione positiva preliminare sull’erogazione della quinta rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr. Il governo Meloni aveva richiesto il pagamento di questa quinta rata lo scorso dicembre e questo primo parere positivo è senza dubbio una buona notizia, visto che parliamo di 11 miliardi di euro di fondi. 

La decisione dei vertici europei è stata ovviamente celebrata dal governo italiano, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pubblicato un video sui social network in cui ha detto che l’Italia è prima nella realizzazione del Pnrr. La realtà però è un po’ diversa.

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Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

Link utili:

L’Italia non è prima nella realizzazione del Pnrr, nonostante Meloni lo ripeta

L’Ue ci fa sempre le solite cinque raccomandazioni

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Perfect crime” di Gvidon 

CREDIT FOTO: ANSA
17 Minuten
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pubblicato su tutti i social un video per difendere il disegno di legge sull’autonomia differenziata e criticare i partiti di opposizione, dicendo che questa riforma «non è un’invenzione del centrodestra» ma «era già in Costituzione grazie alla sinistra». Facciamo un passo indietro nel tempo e vediamo se ha ragione.

Parlando di storia più recente, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Tommaso Foti ha detto che di maggiori autonomie per le regioni parlavano i programmi dei due governi Conte e che anche il governo Draghi ha lavorato nella stessa direzione. Insomma, alla fine chi ha voluto davvero l’autonomia differenziata?

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Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

Link utili:

Sì, l’autonomia differenziata in Costituzione l’ha voluta il centrosinistra

L’autonomia differenziata era nel programma dei due governi Conte

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Dust on the road” di lemonmusicstudio
16 Minuten
Il Parlamento italiano è tornato al lavoro dopo le elezioni europee e lo ha fatto in grande stile, dato che in questi giorni sono stati approvati due provvedimenti centrali nel programma del governo Meloni: l’autonomia differenziata, in via definitiva, e il premierato nel suo primo passaggio al Senato.

Il voto su queste leggi è stato piuttosto movimentato, con forti proteste da parte dei partiti di opposizione, che alla Camera sono culminate in una vera e propria rissa tra parlamentari. Tralasciando questo episodio che non fa onore alle nostre istituzioni e ai suoi rappresentanti, andiamo al nocciolo della questione e proviamo a capire che cosa c’è scritto e cosa prevedono queste due leggi, quali saranno i loro sviluppi e perché faranno discutere ancora a lungo.

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Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

Link utili:

Che cosa prevede la riforma sull’autonomia differenziata

Che cosa prevede la riforma del premierato approvata dal Senato

Che cosa è successo nella rissa alla Camera

Quali sono le sanzioni per i deputati coinvolti nella rissa alla Camera

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“At the fork” di lemonmusicstudio 

CREDIT FOTO: ANSA
22 Minuten
Dopo mesi di attesa lo scorso fine settimana in Italia e negli altri 26 Stati dell’Unione europea si sono tenute le elezioni europee per il rinnovo del Parlamento europeo. 

Chi ha vinto queste elezioni e chi invece le ha perse? Come si rifletteranno questi risultati sul nuovo Parlamento europeo? È possibile, come dicono alcuni, che in Europa si stia facendo strada un’ondata di estremismo di destra? In questa puntata rispondiamo a tutte queste domande, con un ospite speciale, il direttore di Pagella Politica Giovanni Zagni. E facciamo poi il punto sul lungo percorso che porterà alla creazione della nuova Commissione europea. 

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Link utili:

Chi ha vinto e chi ha perso le elezioni europee

L’ennesimo record negativo dell’affluenza al voto 

No, Meloni non è l’unico leader di partito e di governo ad aver vinto le europee

Le previsioni dei leader per le europee invecchiate proprio male

La strada per formare la nuova Commissione europea è lunga

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CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Lonely drunk midnight blues” di lemonmusicstudio 

CREDIT FOTO: ANSA
16 Minuten
Ci siamo, mancano poche ore e anche in Italia inizieranno le elezioni europee con cui eleggeremo i nostri rappresentanti al Parlamento europeo.

Prima di andare al seggio però, ripassiamo un po’ tutto quello che c’è da sapere per votare in modo informato e consapevole: quando e come si vota? Chi eleggeremo e quali saranno i compiti degli europarlamentari italiani? 

Per non farci mancare nulla, questo fine settimana verrà eletto il sindaco in 3.711 comuni, tra cui 29 capoluoghi, e anche il presidente della Regione Piemonte. Che alleanze hanno stretto i partiti per queste elezioni amministrative? Facciamo chiarezza.

Buon voto!

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Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

Tutto sulle elezioni europee, in dieci risposte

Il nuovo podcast che ti spiega le elezioni europee

La Guida di Pagella Politica alle elezioni europee

Quali sono le alleanze tra i partiti alle elezioni comunali 

Solo un candidato sindaco su cinque è donna, e nove su dieci hanno più di 40 anni

In Piemonte il centrodestra punta alla prima riconferma in 25 anni 

Quale regione è davvero l’Ohio d’Italia

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Russian roulette” di Gvidon 

CREDIT FOTO: ANSA
14 Minuten
Quando sono in campagna elettorale i nostri politici si lasciano un po’ andare e pur di convincerci che la loro proposta è la migliore esagerano nelle dichiarazioni, rischiando di essere scorretti o fuorvianti. 

Dal videomessaggio di Meloni a Salvini e i tappi delle bottigliette di plastica, passando per gli slogan di Forza Italia e le dichiarazioni di Conte e Schlein, in questa puntata di Poteri Forti facciamo il punto degli errori più grossi commessi dai leader dei cinque principali partiti italiani in vista delle europee.

Il nuovo podcast che ti spiega le elezioni europee

La Guida di Pagella Politica alle elezioni europee

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Dust on the road” di lemonmusicstudio

CREDIT FOTO: ANSA
9 Minuten
Quella che state per ascoltare è la prima puntata di Brussèl, il nuovo podcast di Pagella Politica sulle elezioni europee, che in dieci brevi puntate vi racconta tutto quello che c’è da sapere per arrivare preparati al voto dell’8 e 9 giugno.

In questa prima puntata, che per oggi sostituisce il solito Poteri Forti, spieghiamo che cos’è e come funziona il Parlamento europeo. Le altre nove puntate di Brussèl, con l’accento sulla E, sono disponibili su tutte le piattaforme che usate per ascoltare i podcast. Vi lasciamo comunque un paio di link in descrizione Buon ascolto!

Il nuovo podcast che ti spiega le elezioni europee

Spotify

Spreaker

Apple podcast

CREDIT

Sigla Poteri Forti

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

Musiche Brussèl

 “Europe Travel” di Lexin Music

“Documentary Background” di Lexin Music
19 Minuten
Finalmente i partiti hanno accolto il nostro appello e hanno pubblicato i programmi elettorali per le europee. Abbiamo già iniziato a confrontare i programmi sui principali temi del dibattito, ma questa settimana non si è parlato solo di elezioni.

Il “duello” televisivo tra Meloni e Schlein, previsto per il 23 maggio, è stato annullato tra le polemiche, mentre la presidente del Consiglio ha detto che da quando è al governo il TG1 ha dedicato a lei meno tempo rispetto ai suoi predecessori: peccato che non sia vero. Si è parlato anche di Superbonus, e Conte ha detto che la misura ha creato «140 miliardi» di gettito in più. Il presidente del Movimento 5 stelle però sbaglia, e di parecchio. 

Infine, vi raccontiamo qual è la tecnica utilizzata dal governo per “affossare” le proposte dell’opposizione su temi molto popolari (come il salario minimo) senza rischiare di bocciarle con un voto in Parlamento.

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Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci

Link Utili 

Tutti i programmi dei partiti italiani per le elezioni europee

Trova i tuoi candidati per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno

Meloni sbaglia: non è la premier con meno spazio in Rai, anzi

Il Superbonus non ha creato 140 miliardi di euro di gettito in più

Boccia ha la memoria corta sul supporto del PD al Superbonus

Il governo ha una tecnica per “smontare” le proposte dell’opposizione

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin 

CREDIT FOTO: ANSA
15 Minuten
Questa settimana dobbiamo registrare l’ennesima strage sul lavoro del 2024 dopo che a Casteldaccia, vicino Palermo, cinque operai sono morti a causa delle esalazioni di gas mentre riparavano la rete fognaria. Ma qual è la situazione dei morti sul lavoro in Italia? In breve: i numeri sono in calo, anche se rimangono sopra la media Ue.

Secondo la ministra del Lavoro Calderone questo dato è viziato dalla Covid-19, ma le cose non stanno proprio così. Il problema della sicurezza è collegato alla precarietà lavorativa, ma il governo continua a esaltare il record di occupati, aggiungendo che i contratti a termine sono «ai minimi storici». Sarà vero?

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Com’è cambiato il numero dei morti sul lavoro in settant’anni

L’Italia ha un numero di morti sul lavoro più alto della media Ue

No, il precariato non è ai livelli più bassi di sempre

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin 

CREDIT FOTO: ANSA
18 Minuten
Questa settimana è iniziata ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni europee, che in Italia si terranno l’8 e il 9 giugno.

Mercoledì 1° maggio sono state presentate le liste dei candidati e alla sfida parteciperà anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha chiesto di scrivere sulla scheda soltanto il nome “Giorgia”. Questo è possibile ma, come vedremo, potrebbero esserci problemi. Meloni è l’unico capo di governo nell’Ue a essersi candidato, ma non è l’unica leader di partito in Italia che parteciperà alle europee. Tra gli altri c’è anche il segretario di Azione Carlo Calenda, che nel candidarsi ha però smentito sé stesso.

Al di là del dibattito politico, le europee di giugno presentano già una novità importante: la possibilità per gli studenti fuorisede di votare nel comune dove abitano e non in quello di residenza. Per votare dovranno seguire una procedura particolare, che vi spieghiamo in questa puntata. 

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Il fact-checking del comizio con cui Meloni ha annunciato la sua candidatura alle europee

Alle europee si potrà votare Meloni scrivendo solo “Giorgia”?

Meloni è l’unico capo di governo nell’Ue candidato alle europee

Come possono votare gli studenti fuorisede alle europee 

Il modulo da compilare per gli studenti fuorisede

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Lonely drunk midnight blues” di lemonmusicstudio 

CREDIT FOTO: ANSA
16 Minuten
Archiviate le elezioni regionali in Basilicata, la politica italiana può concentrarsi finalmente sulla tornata elettorale più importante dell’anno, ovvero le elezioni europee dell’8 e 9 giugno.

In realtà, su queste elezioni qualcuno si sta concentrando da settimane, presentando candidati su candidati e, soprattutto, simboli su simboli: stiamo parlando di Cateno De Luca, l’estroso leader di Sud Chiama Nord che nella sua lista “Libertà” raggruppa 19 simboli elettorali, un record.

Ma chi è Cateno De Luca? Da dove arriva e che cosa vuole? Proviamo a capirlo insieme.

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Da dove arriva Cateno De Luca, l’uomo dietro la lista con 19 simboli elettorali

CREDIT BRANI

“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin 

CREDIT FOTO: ANSA
14 Minuten
Questa settimana si è parlato molto di due temi che ciclicamente tornano nel dibattito politico italiano: il diritto all’aborto e l’imparzialità dell’informazione.

Del primo si sta discutendo perché un emendamento di Fratelli d’Italia potrebbe, secondo i critici, permettere alle associazioni antiabortiste di entrare nei consultori familiari e condizionare psicologicamente le donne che vogliono praticare l’interruzione volontaria di gravidanza. Per tutelare il diritto all’aborto c’è anche chi ha pensato di inserirlo nella Costituzione.

Di informazione invece si parla perché un altro emendamento della maggioranza ha modificato le regole sulla par condicio e, secondo le opposizioni, favorirebbe il governo durante la campagna elettorale per le elezioni europee. Proviamo a capire se queste critiche sono fondate oppure no.

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Le omissioni di Meloni su par condicio e carcere per i giornalisti

C’è una nuova proposta in Parlamento per inserire l’aborto in Costituzione

È vero che il governo vuole modificare la legge 194 sull’aborto?

La Rai sta diventando davvero il “megafono” del governo?

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Sport fashion rock” di ComaStudio

CREDIT FOTO: ANSA
16 Minuten
Questa settimana parliamo del “piano invasi” promosso da Coldiretti, un piano che propone di accumulare e mettere da parte il 50 per cento di tutta l’acqua piovana che ogni anno cade nel nostro Paese per riutilizzarla in vari modi e ridurre gli sprechi. Un’iniziativa condivisibile, se non fosse che così il nostro Paese rimarrebbe praticamente senz’acqua, con enormi danni per l’ambiente e l’economia.

Questo piano, che nonostante venga rilanciato da anni non ha ancora un testo ufficiale, poggia su premesse sbagliate e rischia di causare gravi danni agli ecosistemi. Ma allora perché se ne parla? 

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Coldiretti ha un “piano” per lasciare l’Italia senz’acqua

Non ci sono prove che l’80 per cento delle case abbia irregolarità edilizie

“Un milione di posti di lavoro”: lo slogan che accomuna Conte, Renzi, Salvini… e Berlusconi

C’è confusione su quanto spenderemo per strade e ferrovie in Calabria e Sicilia

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Russian roulette” di Gvidon 

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16 Minuten
Questa settimana parliamo di scuola e integrazione, partendo da alcune dichiarazioni del ministro Salvini che ha proposto di mettere un tetto massimo di studenti stranieri nelle classi italiane, ignorando però che un limite simile esiste già.

Dal caso di Pioltello alla presunta «islamizzazione» della scuola italiana, vediamo perché gli studenti musulmani in Italia sono meno di quanto pensano alcuni, anche se incontrano problemi maggiori rispetto agli altri studenti.

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Sì, la dispersione scolastica è più alta tra gli stranieri

Gli studenti musulmani sono meno di quanto pensa la destra 

Dal Ramadan agli studenti stranieri: il fact-checking di Salvini sulla scuola

Salvini non sa che c’è già un numero limite di studenti stranieri per classe

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“Blues vibes 100 bpm” di Michael Kobrin 

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18 Minuten
In questo episodio di “Poteri forti” analizziamo i poteri forti per eccellenza: le lobby, note anche come “gruppi di pressione”. Ma come funziona una lobby e come si svolge il lavoro di un lobbista?

Facciamo chiarezza, provando anche a capire perché - nonostante i tentativi - la Camera e il Senato non hanno ancora approvato una legge che regolamenti in maniera adeguata la presenza delle lobby in Parlamento.

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I lobbisti continuano a entrare in Parlamento senza farsi notare

Chi ha finanziato la campagna elettorale di Fratelli d’Italia

Chi ha finanziato la campagna elettorale di Forza Italia

Chi ha finanziato la campagna elettorale della Lega

Chi ha finanziato la campagna elettorale del Partito Democratico

Chi ha finanziato la campagna elettorale di Azione-Italia Viva

Come il Movimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale

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“Right on target” di Lemonmusicstudio 

“At the fork” di lemonmusicstudio 

CREDIT FOTO: ANSA
Poteri forti

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I politici parlano, i giornali riportano, noi verifichiamo. Il meglio del nostro fact-checking e della nostra informazione politica ogni settimana, il venerdì pomeriggio. Conducono Davide Leo e Federi...